Expo, la sfida dell'accoglienza

VOGHERA Un incontro per confrontarsi e per far conoscere le proprie idee, per cercare di fare rete in vista dell'Expo: ecco l'appuntamento vogherese con «Expo Pavia Day», evento organizzato ieri mattina al centro Adolescere dall'associazione Adesso Oltrepo in collaborazione con il Comitato Pavia per Expo. Ad intervenire prima dell'illustrazione dei progetti il sindaco Carlo Barbieri e il presidente di Riccagioia Roberto Mura, i quali hanno sottolineato all'unanimità la necessità di portare alla manifestazione il territorio intero e non i suoi prodotti, preferendo una strategia che punta a convincere i turisti a visitare la provincia e non a vederla rappresentata da un banchetto tra migliaia. Tanti allora gli itinerari naturalistici, culturali ed enogastronomici da percorrere a piedi, in bicicletta, a cavallo e persino di corsa: non sono mancate le proposte riguardanti l'ospitalità con le strutture messe a disposizione dal Centro Adolescere e con la proposta di istituire a Voghera gli alberghi diffusi, vale a dire recuperare appartamenti e stabili inutilizzati per farne strutture alberghiere. Sempre per i turisti tra le idee migliori quelle di stampare una guida cartacea della zona, di realizzare delle app per smartphone e di proporre incontri con autori, scrittori e giornalisti nei luoghi più rappresentativi della provincia. Diverse anche le idee per coinvolgere le scuole, ma tra le proposte più originali c'è forse la realizzazione di una commedia musicale dal titolo «Albert Einstein in Italia», ispirata a una vacanza che il celebre scienziato avrebbe compiuto a Casteggio durante l'adolescenza. A concludere la lunga presentazione il commento di Isa Maggi, presidentessa del Comitato Pavia per Expo: «Ora che abbiamo delle idee l'obiettivo è metterle insieme in un progetto unitario (da portare sui tavoli milanesi e con cui partecipare ai bandi europei) e soprattutto aprirci verso l'estero: a questo scopo a fine giugno parteciperemo a un evento internazionale che si terrà a Lleida, in Catalogna: speriamo di intrecciare rapporti tali con le imprese straniere da convincerle ad investire in Italia nel 2015». Serena Simula