Cambiaghi è arrivato a Gibilterra
PAVIA Si toglie il casco e sorride accanto alla sua fedele bicicletta mentre un automobilista, incontrato alla frontiera sulla "linea de la concepciòn", gli scatta una foto con il cellulare. Dopo 29 giorni di viaggio e 2489 chilometri sui pedali Riccardo Cambiaghi ieri, alle 15.20 in punto, è arrivato a Gibilterra. Un'avventura cominciata sabato 1 febbraio da Pavia. Poi un lungo nastro di chilometri macinati sull'asfalto e su strade sterrate attraversando Italia, Francia e Spagna. «Un viaggio di pioggia, sole, vento, caldo, freddo, strade belle, strade brutte, posti belli e meno belli, persone conosciute. E alla fine sono arrivato a Gibilterra. Emozione grande, non ho parole» posta subito su Facebook il ciclista blogger, partito per ritrovare se stesso e assorbire stimoli e idee nuove alla ricerca del lavoro perduto. Cambiaghi, 45 anni, rientra infatti nel 50% dei dipendenti Valtur lasciati a casa dopo il fallimento del tour operator. Dopo tre mesi di colloqui, curriculum senza risposta e pomeriggi sul divano ha deciso di imprimere una svolta. Un viaggio, una sfida. «L'arrivo sotto la Rocca è stata una grande emozione – racconta subito dopo l'arrivo – ma tutto il viaggio non ha mai smesso di emozionarmi per le persone che ho incontrato e i posti che ho visto. È stata un'esperienza fantastica che mi porterò dentro per tutta la vita. Da domani inizia il nuovo viaggio alla ricerca di un lavoro». E qualche contatto sarebbe già arrivato. Lungo il percorso ha tenuto un blog, un diario ben scritto con foto, ricordi, sensazioni che via via, di paese in paese, ha raccolto sempre più lettori, arrivando a registrare fino a 22mila accessi. Stasera si imbarca sul traghetto per Tangeri, poi via mare verso Livorno. E da lì l'ultima pedalata per Pavia dove l'attendono la moglie Alexandra, la figlia Vittoria e gli amici. (m.g.p.)