Derthona, scoglio Piacenza prima del finale in discesa
TORTONA Questa sera c'è l'ostacolo più complicato nelle ultime quattro partite della regular season: Orsi Derthona basket anticipa alle 21 a Piacenza la 21esima giornata e indubbiamente non sarà certo l'incontro più semplice della stagione. Gli emiliani hanno un roster molto attrezzato e sono pur sempre i terzi in classifica, anche se lo stop patito domenica a Bologna contro la Fortitudo (seconda in graduatoria) ha drasticamente limitato le possibilità di risalita. Per questo (ma solo per questo) la partita di stasera alle 21 suona meno decisiva di quanto non sarebbe sembrata soltanto qualche settimana fa. La formazione piacentina è forse quella che maggiormente ha messo in difficoltà i tortonesi, tuttora imbattuti sul parquet di casa, nella sfida girone di andata in cui gli uomini di Arioli ottennero il successo di soli tre punti grazie a un decisivo Samoggia. «Una delle formazioni più attrezzate, hanno un roster completo, con cambi di valore e giovani interessanti, ottimi play e guardia, gente da serie A – commenta senza troppi giri di parole il direttore sportivo di Derthona Luigino Fassino –. Sinceramente ci aspettavamo facesse anche più di quello che ha fatto fino a questo punto della stagione, hanno pagato qualche problema di amalgama a inizio stagione». Per il Derthona può essere l'ostacolo più complicato? E la forma fisica rischia di essere in calo? «Nelle ultime quattro partite incontreremo altre formazioni di valore, come le toscane e Mortara – risponde il ds –. Non possiamo dare nulla per scontato, ma certamente se passeremo indenni questa gara sarà un finale più agevole. Ci sarà poi la fase a orologio, di cui ancora non conosciamo gli avversari, speriamo di avere quattro partite non intense e poi dedicarci a preparare i play off. E in mezzo c'è anche la sfida di finale di Coppa Italia, cui teniamo molto, a Rimini la prossima settimana. Normale che sia un leggero calo, veniamo da un periodo molto intenso a gennaio, ma recuperando gli infortunati abbiamo una rosa molto ampia che può permettere in caso di necessità a chi è affaticato di rifiatare». La rosa ampia è la ragione per cui Kenneth Viglianisi potrebbe stare fuori anche a Piacenza: pienamente recuperato dal problema al quinto metatarso, coach Arioli potrebbe scegliere di non rischiarlo e preservarlo per le final four. Giocherà invece Rotondo, che ha smaltito il problema alla schiena e i suoi centimetri e la tecnica saranno determinanti contro una formazione attrezzatissima. Stefano Brocchetti