Casteggio, il vento è cambiato Nemmeno la seconda fa paura

CASTEGGIO Per il Casteggio la gara di domenica con il Valleambrosia sembra una «mission impossible». Ma sembra soltanto. A giudicare dai 15 punti in classifica che dividono i milanesi (secondi) dai casteggiani (quart'ultimi) il divario sarebbe troppo ampio. Ma il Casteggio del girone di ritorno sta mettendo insieme successi che gli hanno permesso di risalire dall'ultima posizione. Tolta la sconfitta con il Lomellina i gialloblu nel 2014 hanno vinto tre gare e pareggiato a Vistarino. «Se guardiamo la classifica solo la classifica non abbiamo speranze – commenta il ds Mauro Pelagalli –. All'andata avevamo pareggiato pur non essendo in una situazione psicofisica buona». La classifica è corta perché il Casteggio è a 22, appena sopra ci sono Certosa e San Biagio (24), Vistarino (25), Rivanazzanese a 27 e Atletica del Po con 28. «Basta vincere due partite di fila per trovarsi in una posizione più tranquilla: la classifica è tagliata a metà. Fino alla fine ce la possiamo giocare benissimo». I giocatori sono gli stessi, cosa è cambiato rispetto all'andata? «Vincere un paio di partite permette di acquistare morale, abbiamo perso o pareggiato tante gare per sfortuna o poca convinzione. La priorità è la salvezza, il passo è buono e dobbiamo cercare di mantenerlo», conclude Pelagalli. Non ci saranno con il Valleambrosia Orestano e Ghia, Greco e Battiston hanno ripreso ad allenarsi, rientrano gli squalificati Termine e Pazzi. (m. q.)