Fantasia e originalità Le idee passate alla storia
IVREA Sulla pagina Facebook degli Arduini Valeria rompe il ghiaccio evocando tutte le sfumature della squadra: «Arduini alcolici, astemi, gioventù arduina, tamburi, Scorpion's ladies, Scorpioni d'oro, Scorpioni d'acciaio, Scorpioni neri, Gruppo di Castellamonte, Scorpioni della domenica e Scorpioni di Cervinia del solo martedì, quelli che vivono il Carnevale solo tre giorni e quelli che lo vivono tutto l'anno, piccoli Arduini, figli e nipoti, quelli che vengono per provare una scossa di adrenalina, quelli che hanno già dato ma continuano a esserci e quelli che ormai non li vedi più... Tutti uniti sotto la nostra bandiera e i nostri colori che sono uguali per tutti... Tutti diversi ma tutti Arduini». E con ciò Valeria augura Buon Carnevale sotto il segno dello Scorpione che tante volte ha segnato le edizioni passate. Un tuffo indietro nel tempo, e neanche troppo. «Nei primi anni Ottanta – si legge nel volume che ripercorre i primi quarant'anni – ogni area interessata dal Carnevale viene inondata da 2.500 bandierine gialloverdi. L'abbellimento della città, la sfilata del sabato sera, sempre ricca di iniziative e gruppi, le coreografie e la musica in piazza Ottinetti hanno sempre contraddistinto gli Arduini all'interno della manifestazione carnevalesca». Alcuni esempi passati alla storia: La piramide delle Fiat Cinquecento, il Carro di Re Arduino, che invase Ivrea di zampe di gallina, Le splendide popolane impersonate dalle Signore Arduine, i Pirati, i Marziani, la Setta Arduina, gli Egiziani, gli Scorpioni d'acciaio, gli Indiani e i Cannibali, ovviamente tutto all'insegna del gialloverde. «Durante questi anni abbiamo iniziato, per primi, a dipingere i cubetti di piazza Ottinetti, grazie all'estro di Lino Guida». Prossimo traguardo la festa dei 50 anni.