«Da noi non sei soltanto una tessera»

IVREA C'è chi ironizza, ma i Credendari se ne fanno un baffo. «Pochi? Meglio, non sei un numero - dice divertito Dimitri Cunti, 26 anni - . In piazza ci conosciamo tutti e ci chiamiamo per nome e cognome. No, non sei solo una tessera». Luca Maccarone di anni ne ha 23, un giovanissimo, dunque. «Sono nato il lunedì di carnevale - confida - . Tre fratelli, tre squadre diverse di aranceri. Ai Credendari mi sono avvicinato nel 2000 e ci sono rimasto per caparbietà. Nei grandi gruppi è difficile coltivare le amicizie, la gente prima o poi se ne va per la propria strada. Tra noi, invece, l'amicizia è un collante straordinario. E ha un significato profondo». Matteo Attardo, 24 anni, studia design al Politecnico. «Sono nella squadra dal 1999, portato da un amico - confessa - . I Credendari sono la dimensione che cercavo». Che è poi la stessa filosofia di Andrea Franco, 24 anni, un passaggio negli Scacchi prima dell'approdo tra i gialloblu. «Niente deve essere sacrificato al divertimento - spiega - , e all'amicizia, naturalmente». Squadra piccola, quella dei Credendari, ma ben organizzata. La loro cucina, per esempio, è attrezzatissima, e a curarla sono "i ragazzi della tettoia", impagabili, a cui è andato, appena istituito, lo speciale premio in memoria di Nicola D'Amico, giovane membro del direttivo che nell'estate del 2011 decise di porre fine prematuramente alla sua esistenza e che gli amici si sono impegnati a ricordare. Una prerogativa dei Credendari è la collaborazione con Intercultura, progetto bellissimo che favorisce gli scambi culturali. Ragazzi da tutto il mondo approdano ad Ivrea e vivono l'esperienza del carnevale come autentici eporediesi. Chi c'è stato, conferma che l'esperienza vissuta è la più bella dell'intero soggiorno in Italia. Come dimenticarsi della vichinga che ha portato con orgoglio la bandiera e in piazza si è scatenata, o il giapponese che ha interpretato la battaglia come la spedizione a Pearl Harbour, un vero samurai, dunque. Quest'anno si annunciano presenze dalla terra dei geiger, l'Islanda. Comunque vada, parafrasando un aforisma di Piero Chiambretti, sarà un successo. Giovani, spensierati, i Credendari continuano il loro percorso con la consapevolezza che partecipare, alla fine, vale quanto vincere. (m.mi.)