Goliardia, trasgressione e divertimento

IVREA Nei sincronismi perfetti di un Carnevale storico che non può permettersi una sbavatura, la trasgressione, e l'ironia diventano patrimonio delle associazioni universitarie studentesche: l'Auc ed il Soas. Entrambe fanno parte delle componenti del Carnevale, e quindi sono tenute al rispetto di alcuni appuntamenti. Uno di questi, il più importante, è la nomina dei due Prefetti, che si è svolta mercoledì grasso alla presenza di Generale, Sostituto Gran Cancelliere e Stato Maggiore. Il Prefetto Soas per il 2014 è Matteo Leggero, 23 anni, laureando in economia e commercio, figlio di Maurizio, Generale nel 2004 e attuale consigliere della Fondazione dello storico Carnevale. Il prefetto Auc, che succede a Sergio Tibaldi, è Edoardo Zanuttini, che assume il nome di Ianus Edonicus Lungimirante Kartofen Haze. A differenza del Soas, gruppo che prevede anche la figura del principe dell'ordine, il prefetto Auc resta in carica per tutto l'anno. Come ad ogni edizione del Carnevale i due gruppi, un tempo uniti, si muovono a fianco degli appuntamenti del Carnevale, a cominciare dalle alzate degli Abbà, ed improvvisano le loro situazioni improntate ad un genuino spirito di allegria. «In questo modo speriamo di contagiare il pubblico - dice Stefano Aliberti, uno degli "anziani" del Soas, tra i fondatori dell'associazione culturale Artù -. Siamo convinti che la spensieratezza, e la trasgressione debbano essere elementi intrinsechi al Carnevale, che in questi ultimi anni mi sembra troppo "rigido". Per noi invece è importante lasciare spazio al gioco, all'allegria, pur nel rispetto dei ruoli. Un vero peccato ad esempio aver abolito la cerimonia della liberazione del giovedì grasso nelle scuole». Il Soas di solito si ritrova al bar Piemonte: ci sono gli anziani che portano avanti le tradizioni e i giovani che fanno riferimento alla figura del principe, alias Davide Borla, che vanta 5 scorpioni d'oro nella sua famiglia. «Tra i momenti più attesi, in cui anche la nostra componente può mettesi in mostra - ricorda Borla - c'è la sfilata del sabato sera quando siamo intorno alla Mugnaia, anche se si è persa la suggestione della fiaccolata». Il discorso non cambia per l'Auc, che ha in serbo sorprese. Ovviamente da non anticipare. «Di goliardate ne abbiamo fatte tante - ricorda Alberto Vigliani, Noè, Prefetto nel 2010 -, alcune memorabili. Come quando "rapimmo" il figlio del Sostituto Gran Cancelliere, a cui facemmo fare un'alzata fuori programma. La gente si era fermata ad applaudire». Nel 2013 l'Auc ha festeggiato i 90 anni. Tra loro è nato il gruppo degli amis per la supa: ritrovo il lunedì sera in un androne di via Palestro per condividere una zuppa con gli aranceri, e con i Pifferi. Ma la partecipazione è aperta a tutti. Lydia Massia