Casa dello spaccio, la Cri vuole disfarsene

MORTARA La presenza del "Califfo" nell'area della stazione e nelle zone limitrofe era ormai una costante e a Mortara sono stati in pochi a stupirsi alla notizia delle indagini che hanno portato all'individuazione ed alla denuncia del 58enne marocchino pluripregiudicato. Una notizia accolta con soddisfazione da chi vive o lavora nelle vicinanze della stazione di Mortara, un'area che l'uomo aveva trasformato in uno spazio in cui spacciare. «Girava in stazione dalla mattina alla sera – confermano i titolari del Bar Garibaldi -, eravamo abituati a vederlo e quanto scoperto dai carabinieri chiarisce molte cose. Speriamo di essercene liberati per un po' di tempo». Nella zona tutti lo avevano visto: «La sua presenza in stazione non era un mistero per nessuno – conferma Paolo Carini -, sono soddisfatto che sia stato individuato dalle forze dell'ordine». «Girava in questa zona da tempo, qualche volta entrava da noi a prendere un caffè», sottolinea invece Enrica Pioppi, titolare dell'Albergo di corso Garibaldi, che si trova proprio sull'altro lato della strada rispetto alla stazione ferroviaria. Le voci, sempre più insistenti, dell'attività di spaccio sono state seguite dai carabinieri, che nei giorni scorsi sono arrivati a denunciare l'uomo e a sequestrare 70 grammi di hashish. Gli uomini guidati dal capitano Rocco Papaleo hanno anche individuato un edificio abbandonato dove il califfo spesso trovava riparo di notte. Si tratta di un immobile di proprietà della Croce Rossa, gestito dal comitato locale di Mortara, che si trova a pochi passi dalla stazione, in via Principe Amedeo 8, dove l'uomo entrava, scavalcando il cancelletto, per passare la notte. Una stanza era addirittura stata arredata con tappeti ed arazzi moreschi, con la sistemazione di narghilè e contenitori per fumare l'hashish. «Questi locali – evidenzia il presidente del comitato locale di Mortara, Giancarlo Pozzato – sono di proprietà della Croce Rossa centrale, ma sono sotto il nostro controllo. Stiamo valutando cosa fare, probabilmente l'immobile verrà ristrutturato o venduto, ma una decisione definitiva verrà presa solo nei prossimi mesi, al momento non c'è ancora nulla di certo». Alberto Colli Franzone