Teleriscaldamento, 260mila euro per ampliare la rete
VOGHERA Le royalties della centrale di Torremenapace trainano lo sviluppo della rete di teleriscaldamento a Voghera. Il Comune ha, infatti, stanziato altri 259mila euro, somma messa a disposizione nell'ambito dell'intesa sulla compensazione ambientale pattuita nel giugno 2002, al momento della realizzazione dell'impianto. Il provvedimento firmato dall'architetto Massimiliano Carrapa, dirigente capo del settore Lavori pubblici, rappresenta solo il primo passo di un iter che deve ancora passare attraverso la fase progettuale. Un iter dai tempi non brevi. Per ora, dunque, non è stato deciso in quali zone della città verrà estesa (a opera di Asm) la rete di teleriscaldamento, iniziata nel 1999 dopo la costruzione dell'impianto di cogenerazione accanto al centro commerciale Esselunga. Lo sviluppo attuale è di circa otto chilometri, 86 gli edifici serviti per lo più nella zona est della città (compresi ospedale, casa di riposo, piscina, alcune scuole). Il teleriscaldamento consiste nell'immettere direttamente nei termosifoni delle abitazioni l'acqua calda prodotta per cogenerazione, un sistema che consente di riscaldare gli ambienti domestici in modo più ecologico, senza emissione di fumi, e con un risparmio sulle bollette. La realizzazione della rete è però molto costosa (mille euro al metro), poichè comporta sia la posa di tubazioni sotterranee, sia per l'impiantistica e gli adeguamenti necessari. Inoltre, la necessità di effettuare degli scavi comporta disagi per la viabilità urbana. Proprio per tale insieme di ragioni, il teleriscaldamento è ancora un privilegio che riguarda una minoranza di utenti.