Dimissioni, necessario il voto segreto

Le annunciate dimissioni di una pattuglia di senatori del Movimento 5 Stelle dovranno adesso seguire le procedure previste dai regolamenti parlamentari e i tempi potrebbero essere non brevi. Le dimissioni di un parlamentare devono essere accettate dall'Assemblea di appartenenza - Camera o Senato - con apposita deliberazione. Ai sensi dell'articolo 49, comma 1, del Regolamento della Camera, e dell'articolo 113, comma 3, del Regolamento del Senato, la votazione ha luogo a scrutinio segreto, poichè si tratta di una questione riguardante singole persone. Il meccanismo di accettazione da parte dell'Assemblea di appartenenza fu pensato anche per tutelare il parlamentare dimissionario da eventuali pressioni - per esempio da parte del proprio partito - che andrebbero contro la norma sull'assenza del vincolo di mandato presente in Costituzione (articolo 67: «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato»). Esiste inoltre una prassi parlamentare consolidata che prevede che le dimissioni di un parlamentare vengano sempre respinte una prima volta come gesto di cortesia. A dimissioni approvate, il seggio del parlamentare diventa vacante e deve essere quindi attribuito a una nuova persona. Le attuali leggi prevedono che il seggio rimasto libero sia occupato dal primo dei non eletti nella lista elettorale del partito cui appartiene il parlamentare dimesso. La Camera competente deve infine ratificare l'arrivo del nuovo parlamentare.