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MORTARA Un consiglio comunale aperto con così tanta affluenza non lo si vedeva da tempo a Mortara. La sala del consiglio era piena, mentre all'ingresso c'era il volantinaggio di Rifondazione Comunista contro i tagli di organico alla sanità. Il tema dell'ospedale è sentito a Mortara. Dalla platea in molti hanno preso la parola: «Non condivido la linea del sindaco – ha detto il volto storico dell'estrema sinistra mortarese, Teresio Forti – Non bisogna minimizzare il problema che c'è ed è serio. Sembra quasi che non si voglia disturbare il manovratore regionale, che è dello stesso partito dell'amministrazione di Mortara, prima delle elezioni europee». «Mi sembra di essere tornato al 1996 – ha detto invece Livio Antonelli, storico militante della destra di Mortara – quando l'ospedale era già stato messo in discussione. Però, insieme al medico Ettore Gerosa e al direttore dell'Informatore Lomellino Giovanni Rossi avevamo fatto una battaglia per salvarlo. Avevamo organizzato una manifestazione di piazza e avevamo ottenuto il mantenimento dell'ospedale. La città deve dire ancora "no" alla chiusura dell'ospedale. Anzi va potenziato e migliorato il Pronto soccorso». Sul tema dell'ospedale è intervenuto anche Gianluca Bellazzi: «E' sbagliato che il Consiglio sia stato riunito dopo mesi dalla richiesta di convocazione – ha detto Bellazzi –. La Lomellina è diventata una discarica con un sacco di impianti per i rifiuti, noi dobbiamo difendere il nostro ospedale: non deve essere depotenziato». Sulla stessa linea di Bellazzi anche il segretario mortarese del Partito Democratico, Beppe Cornero: «Va bene la costituzione della consulta permanente – ha sottolineato – Bisogna organizzare però anche delle manifestazioni. Ad esempio il Pronto soccorso non funziona 24 ore al giorno a pieno regime». (s.bar.)