La minaccia del Rile Così Casteggio tenta di difendersi
Dal Comune di Mornico Losana é partita la richiesta per accedere al contributo regionale finalizzato alla riqualificazione delle palestre scolastiche ad uso pubblico. «La volontà dell'amministrazione comunale è quella di promuovere la riqualificazione della palestra, annessa alla scuola dell'infanzia situata all'interno del palazzo municipale», ha spiegato il sindaco Pier Luigi Ferrari nel corso di una riunione di giunta, dove é stato approvato anche il progetto preliminare di quest'opera. I lavori dovrebbero comportare una spesa complessiva di 24mila e 700 euro. In precedenza, Mornico Losana aveva ricevuto un finanziamento istituzionale per rimettere in sesto il proprio centro sportivo comunale. di Roberto Lodigiani wCASTEGGIO Ogni volta che piove forte, il Rile tracima e il sottopasso ferroviario di via Milano si allaga. A Casteggio, è ormai quasi un proverbio, se ne parla anche sui social network dove si invoca una soluzione che metta finalmente al riparo questa parte della città dalle periodiche esondazioni. Potrebbe sembrare un problema di poco conto, visto che i capricci del Rile non minacciano da vicino le abitazioni. Ma così non è, perchè via Milano mette in collegamento il resto di Casteggio alla zona oltre la ferrovia dove si trova l'area fieristica di via Truffi (raggiungibile, comunque, anche dalla ex statale): la location che è tornata ad ospitare, tra l'altro, la rassegna dei vini, incarnando un vanto casteggiano. Il Rile che si gonfia a ogni temporale è una specie di pistola spianata. E allora il Comune sta pensando seriamente a come liberarsi da questa vicenda imbarazzante. Lo spiega il vicesindaco Andrea Mussi: «La soluzione più logica ed efficace è quella di realizzare un muro di contenimento nel tratto del Rile che scorre accanto al sottopasso. A quel punto il fosse uscirebbe solo con uno tsunami». Un'opera da centinaia di migliaia di euro, forse mezzo milione. Con spese a carico di chi? Difficile immaginare che se le sobbarchino le Fs. Non resta, quindi, che l'ente pubblico. Ma per trovare i finanziamenti ci vorrà tempo. Forse anni. «Intanto – aggiunge Mussi – potremmo quantomeno collocare dei segnalatori luminosi da attivare in caso di nuovi allagamenti, per evitare che qualcuno si esponga inutilmente a pericoli». Con la fine, auspicata, delle piogge e l'avvicinarsi della primavera, Casteggio fa il conto dei danni e guarda avanti. Non c'è solo la questione Rile. Mentre proseguono i lavori di raddoppio del depuratore (commissionati da Pavia Acque), si pensa anche al Coppa, altro torrente bizzoso che fatica spesso a restare nel suo alveo. C'è uno studio di fattibilità per la realizzazione di una vasca di contenimento che permetterebbe anche la valorizzazione dell'area ex Sesana, una volta tolto il vincolo idrogeologico. «Non per tirarci su case – puntualizza Mussi – ma piuttosto per realizzarvi il nuovo polo sportivo o al limite allargare il parcheggio della fiera». ©RIPRODUZIONE RISERVATA