I venti di secessione scuotono l' Ucraina Mosca invia blindati

ROMA La nuova Ucraina muove i primi passi nel dopo-Yanukovich in un clima di grande tensione diplomatica. Tensione salita nelle ultime ore con la comparsa dei blindati russi nelle strade di Sebastopoli, in Crimea. Missione: proteggere il quartiere generale della flotta navale di Mosca nel Mar Nero. La notizia, rilanciata da siti russi e locali, ha suscitato allarme, anche perché poche ore prima il presidente del Parlamento e capo dello Stato ad interim, Oleksander Turchynov, aveva lanciato l'allarme sui «pericolosi segnali di separatismo» emersi in alcune aree della Repubblica ex sovietica. A Sebastopoli, e in altre cittadine dell'area orientale anche ieri si sono ripetute le manifestazioni pro Mosca. I dimostranti si dicono pronti a imbracciare le armi contro «i fascisti e i banditi» che hanno preso il potere a Kiev. E in loro aiuto sono pronti a partire immediatamente i cosacchi della regione di Rostov, sul Don: la mobilitazione è anzi già iniziata. La prevista formazione del nuovo governo transitorio è stata intanto rinviata a giovedì per un supplemento di consultazioni dovute proprio al moltiplicarsi delle tensioni interne. E Yulia Tymoshenko, l'eroina della rivoluzione arancione scarcerata quattro giorni fa, sta prendendo parte ai negoziati per la formazione del nuovo esecutivo. Yulia però non vuole essere presa in considerazione per la carica di premier, probabilmente anche perché intende puntare alla candidatura alle presidenziali che si terranno il 25 maggio. Le candidature si potranno presentare entro il 14 aprile: il leader dell'opposizione Vitali Klitschko ha confermato oggi che sarà in corsa mentre Tymoshenko - che ieri ha incontrato il capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, e che presto andrà in Germania per sottoporsi a cure mediche - non ha invece ancora ufficializzato. Nel frattempo, il Parlamento ucraino ha approvato una mozione per chiedere al Tribunale penale internazionale all'Aja di processare Viktor Yanukovich per crimini contro l'umanità, una volta che il deposto presidente filo-russo verrà catturato. Con lui dovranno essere giudicati anche l'ex ministro dell'Interno, Vitaly Zakharchenko, e l'ex procuratore generale di Kiev, Viktor Pshonka. In questo quadro i documenti che il deposto presidente si apprestava a distruggere, gettandoli nel fiume che lambisce la sua ex villa alle porte di Kiev, sono stati recuperati e sono ora allo studio di un team di giornalisti ucraini. Si tratta di circa 200 faldoni che verranno pubblicati sul sito http://yanukovychleaks.org. Gli attivisti redigeranno un dossier una volta terminato il lavoro di analisi. Per ora trapela solo qualche dettaglio: ad esempio il conto da 30 milioni di euro per i lampadari che Yanukovich aveva ordinato nel 2010 per illuminare la sua faraonica - e ora nazionalizzata - reggia. La Rada suprema, come è chiamato il Parlamento, ha anche fatto rimuovere la stella sovietica che da decenni adornava una guglia del palazzo. (n.a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA