In fiamme porta dello studio intimidazione a due avvocati
di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Atto intimidatorio contro due avvocati civilisti, Gianluigi Palladini e Laura Gatti. La porta del loro studio in centro storico, via Cairoli 11, ha preso fuoco l'altra sera verso le 23.30, dopo che qualcuno l'ha cosparsa di benzina, facendo filtrare del liquido infiammabile anche nell'appartamento, al primo piano. Solo l'intervento di un inquilino con l'estintore ha permesso di contenere le fiamme in attesa dei vigili del fuoco. Non ci sono stati feriti, «il danno materiale si limita alla porta e ai muri interni anneriti dal fumo che è filtrato, li dovremo far tinteggiare –.dice l'avvocato Palladini, 60 anni, che vive a Gravellona – ma preoccupa ovviamente l'evidente scopo del gesto». I due legali non si occupano di cause penali, «nessun nostro famigliare esercita professioni che possano mettere in qualche modo nel mirino della malavita – dice ancora l'avvocato – non abbiamo mai ricevuto minacce di nessun tipo, non sappiamo quindi spiegarci chi possa volerci spaventare». Ma sull'origine dolosa del fuoco no sembra esserci dubbio, sul pianerottolo è stata trovata una tanica, «e per arrivare alla porta dello studio si deve passare da due cortili interni e poi salire una scala molto stretta. Non poteva essere un obiettivo scelto a caso». Per introdursi nel cortile di via Cairoli, i piromani dovrebbero essere passati da una porta secondaria, «con la serratura che non chiude bene. Per aprirla basta spingere con forza», spiega l'avvocato Palladini. Sul posto c'è stato un intervento della polizia che ha avviato le indagini. «Non avevo mai subito al cun tipo di intimidazione in 35 anni di attività professionale», aggiunge l'avvocato Palladini che condivide lo studio con la collega 46enne. «Fortunatamente un inquilino, che ha un bambina in tenera età si è accorta delle fiamme». E' intervenuto subito con un estintore preso in cantina. «Altrimenti, oltre a danni molto più gravi poteva essere messa in pericolo l'incolumità delle due famiglie, 5 persone in tutto, che vivono nell'immobile». (a.m.)