La scommessa dei negozianti
VIGEVANO Si sono appena costituiti come associazione e hanno già quattro eventi in calendario. "Corso Torino c'è" – questo il nome dell'associazione – è stata presentata lunedì sera al bar Edera di corso Torino 66. In "platea" c'erano tutti: la giunta al completo, Giacomo Rossi, segretario generale del Comune, Paolo Bandinu, segretario Ascom e Mariela Varco, referente del comitato "La Dimora Sforzesca". Quattro gli appuntamenti già in calendario: il 30 marzo con la sfilata di acconciature alla sala dell'Affresco del Castello, il 18 maggio la festa parrocchiale di Fatima, evento che uscirà dall'oratorio e animerà la strada (corso Torino), il 29 giugno mega festa al Parco Parri con musica, bancarelle e spettacoli vari e il 7 settembre altra festa nella parte più esterna della via. «Vigevano non è solo il centro storico – spiegano Roberta Porta Fusero, Michele Baldi, Paolo Baldi, Gianluca Mogni e Daniela Parini – ci sono anche le periferie. Noi vogliamo riprenderci anche questi spazi, vogliamo tornare a farli vivere perché Vigevano non è una città morta. Vogliamo che i vigevanesi restino qui. Ci siamo messi in gioco, ci piace organizzare queste iniziative, che avranno il solo scopo di riportare vitalità in zone forse dimenticate. Qualsiasi provento sarà devoluto in beneficienza, come abbiamo già fatto con "La Fucina" e come faremo, il 30 marzo, con la Croce Verde». L'amministrazione promuove a pieni voti l'intraprendenza dei commercianti. «In un momento storico così particolare – ha detto il sindaco Andrea Sala – la crisi si riversa in primo luogo sui commercianti. Serve sussidiarietà. Ben vengano queste iniziative, il fare squadra: spero che siate da esempio anche per altre vie della città». «È un'iniziativa importantissima – ha confermato Barbara Tovagliaro, assessore al commercio – che deve diventare un messaggio per l'intera città. Dobbiamo lavorare uniti, facendo rete». Ben accette altre future idee. «Le nostre porte – hanno concluso i commercianti di corso Torino – sono sempre aperte. Chi avesse proposte o volesse organizzare qualcosa per ravvivare, riscoprire e riportare Vigevano in mano ai vigevanesi, da noi è ben accetto». Selvaggia Bovani