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PAVIA Corso Garibaldi vive e guarda oltre la crisi nLeggendo l'articolo relativo alla chiusura dei negozi e agli effetti della crisi in Corso Garibaldi, comparso sulla Provincia Pavese del 18 febbraio, non possiamo che rimanere sbalorditi e avviliti. E' vero, la crisi c'è e si sente, ma perché svalutare così quella che è una delle più belle e caratteristiche vie del centro storico di Pavia? Alcuni negozi storici hanno chiuso, altri stanno per chiudere ma ci sono anche commercianti che ogni giorno, con coraggio, impegno e passione danno vita a una realtà fatta di piccole botteghe e negozi tradizionali capaci di offrirci ancora un tuffo nel passato, quando nei negozi, oltre a trovare merce di ogni tipo, si trovavano persone pronte a consigliare i clienti, coccolarli e aiutarli nelle loro scelte. Negozianti con cui instaurare un vero e proprio rapporto fatto di fiducia e disponibilità. Leggendo l'articolo sembra che tutti i negozi abbiano chiuso o stiano per chiudere e non ci sia più nulla per cui valga la pena percorrere questo bellissimo corso che è anche una parte della storia di Pavia. In realtà di fruttivendoli ce ne sono ben due così come ci sono negozi di alimentari, panifici, macelleria, drogheria, fiorista, merceria, abbigliamento, erboristeria, bar, ristoranti... e non c'è una sola cartoleria in procinto di chiudere, ma ce ne sono ben tre e in piena attività. Commercianti e clienti di corso Garibaldi seguono 40 firme la replica La Regione conosce Pavia nNel rispondere alla lettera di Giulio Guderzo pubblicata domenica 23 in questa pagina, posso testimoniare, con i fatti, che Regione Lombardia ha molto a cuore il territorio pavese e conosce molto bene i suoi bisogni e le richieste. Ricordo alcune importanti iniziative espletate solo negli ultimi giorni. Abbiamo svolto una seduta di giunta a Pavia lo scorso 14 febbraio in cui sono stati approvati diversi provvedimenti diretti al territorio, uno su tutti quello rivolto alla lotta alla ludopatia. Insieme a me e all'assessore Del Tenno, il presidente Maroni ha poi incontrato il tessuto produttivo e industriale per ascoltare le loro esigenze e annunciare le prossime misure per la crescita del territorio. E poi ancora voglio sottolineare il sopralluogo in Oltrepo che ho svolto lo scorso 17 febbraio, insieme all'assessore Bordonali, per verificare i danni causati dai recenti eventi meteorologici. Sarebbe dunque utile, per il bene dell'intera comunità, evitare di pontificare e affrontare temi importanti per lo sviluppo e la crescita del territorio, come la Broni-Mortara con la responsabilità e la serietà che meritano. Sarebbe altrettanto importante informarsi anche su cosa quotidianamente un assessore si impegna a fare per il proprio territorio. Un impegno forte che si traduce in fatti concreti, come ad esempio la recente approvazione della legge 'Impresa Lombardia', che ho proposto e sostenuto, che intende contribuire a dare una maggiore spinta alla nostra economia, semplificando la vita degli imprenditori, riducendo il carico fiscale, sburocratizzando e incentivando l'attrattività del territorio. Sono risposte che nascono dall'ascolto e dalla condivisione ed è con questo metodo che si continuerà a lavorare per produrre risultati. Mario Melazzini assessore alle Attività produttive, Regione Lombardia il ricordo L'esempio di Brusamolino nAbbiamo appreso con immenso dolore la notizia della morte del dottor Brusamolino. Che non va ricordato solo per Ayamè, come avete scritto sul giornale dell'altroieri. Per noi, come per tanti altri pazienti, è stato per anni un punto fermo, una certezza nella cura quotidiana di una giovane paziente, 40 anni, affetta da Linfoma non H B. Lui c'era sempre la sera tardi, la domenica e nelle feste, c'era quando ti serviva trovarlo, quando avevi dubbi e paure e con pazienza e lucida sincerità ti spiegava e ti motivava perchè dovevi andare avanti, perchè dovevi accettare un protocollo sperimentale, tutte le garanzie, tutti i rischi... c'era con la sua competenza e la professionalità. Un grazie sincero per tutto quello che ha fatto, auspicando che il suo esempio e la sua dedizione siano seguiti dai giovani colleghi che per tanti anni ha istruito. Lettera firmata belgioioso Zucca, gli alberi e i predecessori nLeggo sulla Provincia Pavese di domenica 24 febbraio, accanto all'articolo relativo alla nomina del nuovo vicesindaco di Belgioioso, il trafiletto 'Nuovi alberi' in cui viene data notizia che l'amministrazione comunale di Belgioioso ha piantato nuovi prunus nella piazzetta La Fouillose e in via Cavallotti. Viene riportata anche la seguente frase del sindaco Zucca: "Siamo intervenuti dove era necessario, a causa dell'incuria delle amministrazioni precedenti che avevano dimenticato di sostituire gli alberi che si erano seccati". Ma di quali amministrazioni precedenti parla? Delle sue, visto che amministra Belgioioso da 10 anni! Ammesso che qualche albero si fosse rinsecchito durante il mio ultimo mandato ( 1999-2004) gli ci sono voluti 10 anni per intervenire? Ma che efficienza! Che tempestività! Che attenzione al verde pubblico del nostro paese! La verità e' che, ancora una volta, non perde occasione per gettare fango sugli altri. Scommetto che se qualcuno chiedesse a Zucca quali sono state le cause della scomparsa dei dinosauri dal Pianeta Terra, candidamente risponderebbe che la colpa è delle precedenti amministrazioni! Piero Costa voghera Il Pd da Renzi a palazzo Gounela nGli ultimi giorni sono stati molto intensi per il mio partito. Il carisma e l'irrefrenabile bisogno di fare qualcosa di concreto per l'Italia hanno preso il sopravvento sul Governo di Enrico Letta, che bisogna ringraziare all'infinito, perchè nei suoi trecento giorni di reggenza come capo del Governo ha fatto sicuramente una cosa utilissima al nostro Paese, fargli riprendere la credibilità internazionale (caso Marò a parte) che ci meritiamo, cosi come il rispetto. Questo ha consolidato una certa parte dell'economia, ma all'atto pratico purtroppo non sono state fatte le riforme che ci si aspettava e che si dovevano fare, abbassando le tasse, migliorando gli stipendi e creando occupazione. Ora tocca a Matteo Renzi. E non solo a lui. Tocca anche a chi ci ha creduto fin dal primo istante nel 2012 perchè questo governo di che se ne dica, è soprattutto il Governo del Pd; il segretario fa il premier, tre membri della Segreteria che cumulano affari esteri, riforme istituzionali, rapporti con l'Europa e con il Parlamento, un ex segretario alla Cultura, il leader della Lega delle cooperative al lavoro, più minisetro della giustizia, difesa e delle regioni. E il ministro dell'economia era il consigliere di Massimo D'Alema. Possiamo fingere che non sia un Governo monocolore, ma sfido chiunque a dire che è un governo di larghe intese. Se questo Governo otterrà fatti concreti, Renzi, il Pd e l'Italia soprattutto porranno un'ipoteca decennale sul futuro politico del Paese, in caso contrario sarà il baratro. Per tutti. E ricollegandomi a tutto ciò spero che la spinta a far bene serva anche in ottica locale, al Pd vogherese per avere coraggio nelle scelte future, nelle argomentazioni da affrontare partendo da un presupposto principale : la vicinanza ai cittadini. Solo cosi si vince contro l'avversario più difficile che è l'antipolitica. Matteo Zanellati