Concerti di Bach e Mozart per pianoforte e orchestra

PAVIA La nuova stagione di "Musica in Universita" organizzata da Adrat e Cup presenta domani sera in Aula del Quattrocento (ore 21, ingresso libero) un concerto che vedrà impegnati l'Orchestra Sinfonica di Sanremo e il pianista Andrea Bacchetti nelle vesti di direttore e solista. Nel corso della serata musicale dal titolo "Da Bach al Cafè Zimmermann" gli esecutori saranno impegnati in due pagine bachiane, il concerto in re minore Bwv 1052 per pianoforte e orchestra d'archi e il concerto in mi maggiore Bwv 1053 per pianoforte e orchestra d'archi cui farà seguito il concerto n.12 in la maggiore K 414 per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart. Il programma. Il Café Zimmermann di Lipsia era il locale in cui ebbe sede il Collegium musicum diretto tra il 1729 e il 1739 da Johann Sebastian Bach. Proprio durante servizio in quella città, Bach impose al pubblico un genere nuovo - quello del concerto per cembalo solista e orchestra - sino ad allora mai praticato. Il concerto in re minore Bwv 1052 nasce sicuramente da una versione di un concerto per violino perduto. Per questa nuova versione il compositore effettuò un attento ripensamento della scrittura per lo strumento a tastiera, per il quale furono modificate specifiche parti con un effetto finale di più intensa vigoria e di vitalità drammatica. Anche il Bwv 1053 in mi maggiore nasce come trascrizione di un precedente concerto. Qui il solista ha modo di emergere in lunghi assolo oltre che di dialogare con l'orchestra. Quanto al concerto K. 414 in la maggiore, composto da Mozart nel 1782, si collega idealmente allo spirito del Haus-cafè. Dedicato alla memoria di Johann Christian Bach, uno tra i figli più famosi di Johann Sebastian, morto proprio in quell'anno, fu concepito per un solista d'eccezione: lo stesso Mozart che lo predilesse su molti altri. Gli esecutori. A 36 anni, Andrea Bacchetti è un musicista affermato che sta entrando nel pieno della maturità artistica ed è considerato uno dei più interessanti pianisti della sua generazione. Ha esordito a 11 anni a Milano con i Solisti Veneti diretti da Scimone. Negli anni successivi, ancora molto giovane ha incontrato e raccolto i consigli di personaggi come Karajan, Magaloff, Baumgartner e Horzowski. Con Berio ha studiato e lavorato fin da quando era un bambino. Master all'Accademia di Imola con Scala, ha ottenuto prestigiose borse di studio che gli hanno consentito di studiare con i migliori specialisti della tastiera. Da oltre 20 anni il suo nome appare nelle programmazioni delle principali società concertistiche di tutto il mondo. Ha suonato con più di 50 direttori e molte orchestre di livello internazionale.L'Orchestra Sinfonica di Sanremo, una delle più antiche e prestigiose realtà musicali italiane con i suoi cento anni di vita, fa parte delle dodici istituzioni concertistiche orchestrali riconosciute dallo Stato. Nella sua lunga storia ha visto alternarsi i più grandi direttori ed i maggiori solisti nazionali ed internazionali. E' dotata di una grande versatilità che le permette di eseguire, sempre con grandi riconoscimenti, sia il repertorio classico, che quello romantico, moderno e contemporaneo.