Dai Cinque stelle alla destra sociale
PAVIA Sono sei, al momento, i nomi in corsa per palazzo Mezzabarba. Oltre a Massimo Depaoli per il Pd, il candidato che parte da favorito è sicuramente Alessandro Cattaneo. Sindaco uscente, forte di un'immagine mediatica che ha saputo costruire giorno dopo giorno, è riuscito a smorzare le tendenze autonomiste del Nuovo centrodestra e sarà appoggiato da Forza Italia, dalla Lega Nord e da una lista civica. L'incognita degli ultimi giorni, invece, ha il volto di Cristina Niutta. Assessore dimissionario in polemica con Cattaneo, getta sul tappeto le quasi seicento preferenze che incassò nel 2009 e una serie di stretti rapporti che, da assessore alle pari opportunità, ha intessuto con alcuni ambienti del volontariato. La sostengono Scelta Civica, Fare e Liberali e - secondo molti - è un ostacolo serio all'eventualità che Cattaneo passi al primo turno. Altra incognita per Pavia è Giuseppe Polizzi. Uscito dalle primarie telematiche del Movimento 5 stelle, è un ricercatore a Giurisprudenza e ha fondato la sezione pavese di Arcigay. Le comunali di fine maggio saranno l'occasione per verificare quanto abbia inciso il messaggio politico di Grillo sui pavesi. In polemica con l'amministrazione uscente, poi, c'è anche Niccolò Fraschini, che si candiderà nella lista "Idea Pavia" con l'appoggio dei radicali. Nella sua agenda c'è, al primo posto, la rivoluzione liberale, mentre uno dei suoi cavalli di battaglia è la trasparenza in Asm, Infine un dubbio riguarda Tiziano Papagni. Originariamente candidato per i Militanti sociali italiani uniti (un movimento della destra sociale) si sarebbe ora avvicinato alle posizioni del Nuovo centrodestra.(f.m.)