Stradella, boom market Arriva anche Auchan

Anche il Comune di Mezzanino aderisce al "Progetto Oltrepo 2015 - verso Expo 2015", sulla base dei fondi a disposizione che dovranno essere sottoposti all'approvazione del consiglio comunale per il triennio 2014-2016. La decisione è stata assunta dalla giunta. «Condividiamo lanecessità – spiega il Comune – di una strategia tesa ad ogni più ampia e corale valorizzazione delle realtà sociali, culturali ed economiche dell'Oltrepo Pavese». Il progetto è stato affidato alla Fondazione per lo sviluppo dell'Oltrepo (Gal) di Varzi. Mezzanino dovrebbe contribuire con un esborso di 1.500 euro. STRADELLA Un nuovo centro commerciale, targato Auchan, nell'area produttiva di Casamassimini? È una delle tante voci che stanno alimentando il gossip sull'insediamento di aree commerciali nella zona tra Stradella e Broni. In questo caso l'area interessata è quella dell'Api 8, in località Crocegallo, nella parte est della città, in direzione Castel San Giovanni. Dopo l'approvazione del progetto nel 2008, i lavori sono rimasti fermi fino allo scorso autunno, quando tutta l'area è stata recintata e si sono visti i primi mezzi di movimento terra. Ed è proprio qui che il colosso della grande distribuzione potrebbe decidere di aprire un punto vendita, dopo quello presente a San Rocco al Porto, al confine tra Piacenza e Lodi. Le voci di questo insediamento sono arrivate anche in Comune, ma non ci sono conferme su contatti ufficiali. «Abbiamo sentito di questa possibilità – dicono all'Ufficio commercio –, ma finora non è arrivata nessuna richiesta». Anche il sindaco Pierangelo Lombardi smentisce: «Sono voci che tornano ogni tanto – dichiara –. Ma per ora nulla di concreto, nulla agli atti e nessun contatto con il Comune». Pure il sito ufficiale della società non fa cenno, per ora, a nessuna nuova apertura nella zona dell'Oltrepo Pavese. L'indiscrezione, però, continua a girare, anche in questi giorni, sui social network, rafforzando l'idea di un possibile interessamento di Auchan all'area che, nei progetti delle passate amministrazioni, avrebbe dovuto diventare la zona di espansione industriale della città, al posto di quella accanto al casello autostradale. Il progetto di lottizzazione prevede tre macro-lotti di proprietà delle società "Kimicar Srl" di Bosnasco, "Magnolia Srl" di Castel San Giovanni e "Consulenze Immobiliari Sas" di Milano. «I primi interventi riguardano la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria – spiega il progettista Cristiano Alberti –, in particolare la rotatoria sulla strada provinciale, sulla quale si innesteranno la strada di accesso all'area e quella che porta alla frazione Santa Maria». All'interno della lottizzazione saranno realizzate altre due strade di servizio per collegare i vari lotti; inoltre al confine con i terreni agricoli saranno previste delle aree di svolta, per permettere ai mezzi di tornare indietro e immettersi sulla provinciale. «Purtroppo il tempo non ci aiuta – sottolinea Tiziano Gramegna, direttore dei lavori –, però credo che per la tarda primavera dovremmo riuscire a realizzare la rotatoria, le strade di accesso e l'illuminazione pubblica». Nessuna notizia, invece, sulla possibile destinazione dei capannoni che sorgeranno in zona: si è parlato di una ditta locale di lavorazione dell'acciaio, di un vivaista e di una ditta della provincia di Como. Oliviero Maggi