Via Ramazzotti «Angolo dimenticato vince il degrado»
di Fabrizio Merli wPAVIA Prima di imboccare il sottopassaggio della ferrovia, le auto suonano un colpo di clacson, come si fa sui tornanti di montagna. Il fatto è che in quel punto di via Ramazzotti, due auto contemporaneamente non ci passano, perchè metà dello spazio è occupato dal corso del Vernavolino. E questo è uno solo degli aspetti che Salvatore Sinaldi, residente nella via, fa notare. Il sottopasso, in mattoni, regge la linea ferroviaria Pavia-Cremona e immette nella parte finale della via (a fondo cieco, sulla quale si affacciano un paion di condomini e alcune villette. «Ma l'arcata del sottopasso è troppo bassa – spiega Sinaldi – e un mezzo dei vigili del fuoco, per fare un esempio, non ci potrebbe passare. E se, facendo gli scongiuri, dovesse scoppiare un incendio, i mezzi dei pompieri da che parte passano per arrivare alle abitazioni». La limitata altezza del sottopasso, però, è solo uno degli aspetti che il residente mette in evidenza. «Sul corso del Vernavolino – prosegue Sinaldi – si è progressivamente accumulato il fango portato dalla corrente. Ovviamente, il letto del canale d'acqua si è innalzato. Bisognerebbe intervenire e fare una manutenzione, perchè abbiamo paura che, in caso di piogge intense, l'acqua possa fuoriuscire e raggiungere le case. È già successo nel 2005, anche se in quel caso, a straripare, furono le acque della Vernavola». Anche lo stato di pulizia del canale lascia molto a desiderare. Nel tratto che scorre in prossimità dell'incrocio tra viale Cremona e via Baldo degli Ubaldi, il Vernavolino sembra più una discarica a cielo aperto che un corso d'acqua. E, quando raggiunge il sottopasso, toglie metà della carreggiata al passaggio dei veicoli. «Ho chiamato Comune, Provincia e Regione chiedendo di intervenire. Basterebbe mettere una passerella di ferro, appoggiata su due travi, per consentire il passaggio delle auto in sicurezza. Ma sino ad ora non abbiamo avuto risposte». Sinaldi se la prende anche per l'illuminazione: «Il lampione all'ingresso della via è spento da settimane. Ho chiesto di ripararlo e mi hanno risposto che, per farlo, avrebbero dovuto rompere la strada. Possibile che chi lo ha installato non abbia previsto questo?». Ai problemi creati dal mancato intervento delle istituzioni, se ne affiancano anche altri scaturiti dallo scarso senso civico di alcuni cittadini. Attorno al cassonetto, ad esempio, si trova la consueta collezione di oggetti ingombranti che Asm ritirerebbe gratuitamente se solo fosse chiamata in causa. Qualche occupante dei condomini preferisce abbandonare i rifiuti nel boschetto che si trova attorno ai palazzi. «E poi c'è chi porta fuori il cane e non pulisce», conclude Sinaldi. Ma la sensazione è quella di una piccola "isola" tagliata fuori dal traffico di viale Cremona, intarsiata nella campagna e, decisamente, dimenticata da tutti.