Manutenzioni Eni patto per assunzioni
SANNAZZARO E' cominciato ieri in municipio il percorso a garanzia dell'occupazione locale nei confronti dell'indotto (imprese meccaniche, elettriche, strumentistiche, edili) che ruota attorno al grande polo petrolifero Eni. Proprio le amministrazioni comunali di Sannazzaro, Ferrera, Scaldasole, Pieve Albignola, Mezzana Bigli e Galliavola hanno stipulato una sorta di "patto di collaborazione" con quattordici aziende operanti nell'indotto Eni o che detengono delle commesse-quadro pluriennali. Il prim0o passo sarà la nascita di un tavolo di lavoro istituzionale fisso e, quindi, la disponibilità generale ad un monitoraggio periodico del mercato del lavoro. Già per il prossimo 11 marzo è fissata la prossima seduta con una sintesi di quanto maturato ieri e lo sviluppo di eventuali temi in materia di occupazione locale e sicurezza. In prospettiva, anche la volontà generale di coinvolgere nel tavolo di lavoro l'Eni stessa. Intanto, a marzo e a settembre sono previste due tranche di opere di manutenzione agli impianti produttivi della Raffineria nell'ambito delle periodiche "fermate". Il sindaco Giovanni Maggi, coordinatore del confronto, sintetizza: «Abbiamo trovato la massima disponibilità da parte delle aziende potenzialmente interessate alle fermate manutentive in Eni ad occupare maestranze della zona. Saranno però assunzioni molto circoscritte, di poche decine di unità, in quanto le manutenzioni saranno diluite in due periodi diversi e, quindi, le imprese riusciranno a sopperire ai loro bisogni con la sola mano d'opera ordinariamente in forza». Si prospettano insomma solo alcune decine di assunzioni a termine ma già queste avverranno, come ipotizzato ieri, attingendo esclusivamente nella zona. I comuni della bassa Lomellina hanno comunque "strappato" un impegno di massima dalle quattordici aziende presenti al summit: valorizzare le professionalità locali, molto più avanzate rispetto ad altri flussi arrivati in passato dall'Italia e dall'Est europeo. Si è parlato poi di infrastrutture viarie (i ponti sul Po, in particolare), definite insufficienti per i bisogni reali del bacino. Dalla minoranza una nota del consigliere comunale Roberto Zucca: «Le minoranze sono rimaste inopinatamente escluse dall'incontro di ieri. Invece di fare squadra per meglio affrontare l'emergenza lavoro, a Sannazzaro si indicono riunioni a tempo ampiamente scaduto ed in stile carbonaro». Paolo Calvi