Si finge vittima di una rapina per «coprire» il suocero
DORNO La rapina era vera, ma la vittima era fasulla: lo scambio di ruoli e la messinscena è costata una denuncia da parte dei carabinieri che hanno svelato il mistero di una doppia rapina. Il caso si è verificato a Dorno dove un uomo è finito nei guai per «coprire» il suocero. Una vicenda contorta. D. F. G., operaio 48enne residente in paese, è stato denunciato dai carabinieri di Garlasco per simulazione di reato. L'uomo aveva denunciato di avere subìto una rapina e il conseguente furto di un furgone Fiat Scudo che apparteneva a un parente 44enne, anch'egli residente a Dorno. La rapina, secondo il racconto fatto ai carabinieri dal dornese 48enne, sarebbe stata commessa lo scorso 14 febbraio, a Dorno, da tre sconosciuti che, dopo avere immobilizzato l'operaio, erano fuggiti a bordo del furgone. Le indagini svolte dai carabinieri però hanno accertato che la rapina non era stata commessa a Dorno, ma a Milano e, soprattutto, la vittima non era stato l'operaio 48enne, ma il suocero 65enne, residente a Milano. A quel punto le indagini hanno fatto emergere il vero retroscena di una denuncia per rapina con lo scambio di ruoli. Il genero aveva, infatti, cercato di tutelare la vera vittima dell'aggressione, perchè il 65enne non aveva la patente prevista per guidare il furgone oggetto della rapina. In pratica per evitare una sanzione, il genero è finito in un guaio peggiore con tanto di spese legali e corollario giudiziario ben più pesante. La ricostruzione della vicenda è costata, infatti, al genero una denuncia a piede libero per avere simulato un reato. Nei confronti del suocero saranno invece presi i provvedimenti penali e amministrativi previsti per chi guida senza la patente. Doppio danno con beffa finale.(l.g.)