UNA PARTITA? NO, UN FILM DELL'ORRORE

di STEFANO TAMBURINI No, non è più ora di decubertiane pacche sulle spalle. Non è più il tempo in cui sfiorare l'impresa era considerato un passo avanti. No, andarci vicino conta solo nel gioco delle bocce. Qui no, e le facce dei 60mila e passa tifosi azzurri sugli spalti, il silenzio fatto di terrore e incredulità nelle fasi conclusive sono i segnali di una delusione che va oltre la sconfitta, che fa compiere non uno ma mille passi indietro a una Nazionale che è di nuovo di fronte alla prospettiva di un torneo da zero punti. La Grande bruttezza è andata in scena in un secondo tempo impensabile dopo aver visto i primi 40 minuti chiudersi sul 13-3 per l'Italia. Dopo l'intervallo, gli azzurri hanno dovuto subire 15 punti (a zero)per svegliarsi e riportare la sfida dalla loro parte, ma solo con due punti di margine. Sono rimasti in balia degli avversari, non ci hanno capito granché e sono stati giustiziati da un drop come dettava la logica di una partita condotta senza criterio. Adesso la prospettiva di un Sei nazioni di nuovo da Cenerentola – vincere in Irlanda o in casa contro l'Inghilterra, al momento, sembra oltre la portata dei sogni – apre a scenari tristissimi e impensabili alla vigilia. E, soprattutto, affiora anche qualche scricchiolio con l'affetto popolare. Per carità, il pubblico del rugby ha un'educazione al rispetto che viene da lontano e non sarà certo un tracollo come questo a cambiare le cose. Però in tanti sono andati via dall'Olimpico con lo sguardo perso nel vuoto. A questo punto è difficile capire come gli azzurri possano uscirne: nelle ultime due sfide non hanno altro da fare che sorprenderci, in un senso ben diverso da ciò che abbiamo ancora negli occhi. Sì, perché diventa difficile anche parlare di "doccia scozzese" o di beffa. Ieri è sembrato piuttosto di assistere a un'esecuzione, si trattava solo di capire quando sarebbe arrivato il ko. Una squadra giocava e l'altra era già sotto la doccia. Insomma, il modo peggiore di perdere. @S__tamburini ©RIPRODUZIONE RISERVATA