«Città da troppo tempo in crisi»: la minoranza incalza
SANNAZZARO Un calo demografico di 125 abitanti in un solo anno con l'ultimazione dei cantieri Eni Est e la latente crisi dell'edilizia testimoniano una situazione di riflusso preoccupante per Sannazzaro. Diversi residenti, immigrati nel tempo, preferiscono ora tornare ai loro paesi d'origine. L'indotto dell'Eni intanto se ne è andato ed alcune aziende locali (Cimis e ComeCf, soprattutto) vanno in sofferenza; l'edilizia è al palo. Sannazzaro scopre la vera faccia della crisi. Progetto Sannazzaro, il gruppo civico capitanato da Roberto Zucca, cerca di dare la scossa e lo fa con una conferenza stampa in cui annuncia una mozione diretta alla giunta. Così Zucca: « Abbiamo raccolto centinaia di firme; poi incontri pubblici con l'assessore regionale Melazzini. Da tempo predichiamo iniziative a favore di nuove occupazioni all'Eni ed a sostegno delle poche aziende manufattiere rimaste. Assistiamo invece ad un'inarrestabile riduzione di posti di lavoro ed a chiusure di aziende storiche come la Cimis: tutto questo comporta gravi conseguenze sullo stato sociale delle famigli, costrette anche a trasferirsi altrove per poter sopravvivere». Zucca aggiunge: «Il Comune ha il dovere di adottare azioni e provvedimenti che mitighino le difficoltà delle aziende e delle persone che hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione ed a predisporre una programmazione volta a definire un piano complessivo orientato a favorire lo sviluppo economico e l'occupazione. Per questo avanzeremo al sindaco una mozione perché si impegni con l'intero consiglio ad adottare strategie fattive per affrontare questo grave problema sociale». Ed infine: «Dopo tanta inerzia, riteniamo che questa mozione debba aprire una nuova fase volta a definire azioni decise per combattere il problema e dare un segnale di speranza ad una città in pesante e graduale degrado». Paolo Calvi