Bosone: «Strade e scuole, siamo senza soldi»
PAVIA Nel 2010 lo Stato alla Provincia dava 20 milioni 807mila euro. Ora è Piazza Italia che deve restituirne circa un milione 700mila euro. Dal 2010 al 2013 la voce «trasferimenti statali» segna un meno 108%. L'unico segno più è nelle entrate proprie, un più 13,7 per cento che deriva da Rc Auto e autovelox che non basta a compensare i tagli. L'elenco di cosa non si può più fare è lungo. «Le poche risorse che abbiamo le teniamo per le strade – spiega il presidente della Provincia, Daniele Bosone – ma con questi numeri facciamo fatica a intervenire». I numeri, dunque. Per la manutenzione delle strada la Provincia nel 2010 aveva speso 10 milioni di euro. Nel 2013 solo 2 milioni 570mila. Per le scuole 5 milioni nel 2010 e 638mila nel 2013. «Abbiamo rinunciato a molto – spiega Bosone – Ci sono lavori di ammodernamento delle scuole a cui abbiamo rinunciato. Avevamo un bel progetto per il Cairoli, legato anche all'aspetto tecnologico, ma siamo fermi». Piazza Italia ha cercato di ridurre le spese in questi anni. Meno 85,3% alla voce «spese di rappresentanza», meno 97,9% per le consulenze passata dai 196mila euro del 2010 ai 4mila circa del 2013. C'è anche un meno 14,9 per le spese legate al personale, un meno 32,5 per cento sui dirigenti, un meno 8 per cento sui mutui che nel frattempo in parte sono stati estinti e un meno 33,8 per cento nel taglio delle indennità degli assessori, che fanno parte dei «costi della politica». «L'aumento delle entrate proprie e la riduzione delle spese che abbiamo potuto fare non sono sufficienti – sottolinea il presidente della Provincia – a compensare quei quasi 22 milioni di euro che non prendiamo più dallo Stato. Pur con tutti i risparmi il bilancio è questo». Tanti i progetti per cui si è arrivati ormai alla fase della rinuncia. «Su cultura e sociale abbiamo lasciato solo le cose indispensabili che stiamo programmando per il 2014 – spiega Bosone – Volevamo organizzare un Festival dei giovani coinvolgendo tra Pavia, Vigevano e Voghera i talenti di giovani artisti nei vari campi, dalla musica all'arte». E' saltata la manutenzione ordinaria per strade e scuole. «Non vogliamo fare un lamento – aggiunge Bosone – ma vogliamo spiegare ai pavesi che con questi numeri facciamo fatica a intervenire sulle strade come vorremmo». Poi ci sono i progetti messi da parte. «La tangenziale di Certosa e quella di Scaldasole – dice Bosone – siamo fermi anche sul ponte della Becca: faremo il concorso di idee, ci faremo carico del progetto preliminare ma se avessimo avuto dei fondi saremmo andati sicuramente più avanti». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA