Coldiretti, riunione decisiva per il presidente Ghezzi

PAVIA Riunione decisiva oggi in Coldiretti per il presidente Giuseppe Ghezzi che potrebbe anche rischiare la sfiducia. Già nella precedente riunione del consiglio di amministrazione alcuni dei membri gli avevano chiesto di riaggiornare la riunione per ottenere chiarimenti e dati in merito al suo ruolo di presidente del Consorzio agrario, finito con i conti pesantemente in rosso. Lo stesso Ghezzi parla di un deficit di 22 milioni di euro. A tutto ciò si aggiunge la raccolta di firme per sollecitare un suo passo indietro fatta circolare tra i soci di Coldiretti. Il documento potrebbe essere sfoderato oggi durante il consiglio di amministrazione per mettere il presidente di fronte al fatto compiuto. Se ciò avvenisse però c'è già chi è pronto a sfoderare lo statuto che pare prevedere che una tale richiesta possa essere fatta valere solo in sede di assemblea dei soci e non durante una riunione di consiglio. Se così fosse occorrerebbe una convocazione che potrebbe anche essere fatta dai soci stessi ma con un congruo numero di firme. Il presidente Ghezzi per il momento non è rintracciabile al cellulare e pare sia ancora incerto sul tipo di atteggiamento tenere di fronte ad una possibile sfiducia. Intanto la situazione al Consorzio agrario resta sospesa in attesa delle decisioni che prenderà il curatore nominato dal tribunale per il concordato preventivo. Ci vorranno poco meno di tre mesi prima di avere un primo verdetto, visto che l''avvocato milanese Federica Comisso ha detto che si prenderà 120 giorni per valutare tutta la situazione finanziaria del Consorzio. Intanto in azienda il clima tra la trentina di dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro è tesissimo, tanto più che il Consorzio di Piacenza, dopo il mancato accordo per la fusione con Pavia, cerca di assumere direttamente più venditori possibili dalla struttura di Strada Bellingera a Pavia. (l.l)