Le primarie del Pd «Obiettivo portare 1500 pavesi al voto»
di Linda Lucini wPAVIA Non ha dubbi il professore 54enne Massimo Depaoli: «Prevedo non meno di 1500 elettori alle primarie di domenica per la scelta del candidato sindaco del centro sinistra. Al di sotto sarebbe una caduta». Lo sfidante Gigi Furini, giornalista di 60 anni, si spinge anche oltre e punta su 1500/2000 elettori. Obiettivi ambiziosi se si tiene conto che domenica scorsa alle urne nei seggi Pd per l'elezione del segretario regionale sono andati a votare 2103 persone in tutta la provincia, Pavia nei sei seggi cittadini ha raccolto solo 122 elettori. Niente a che vedere con i 3580 elettori di Pavia città che l'8 dicembre hanno incoronato Matteo Renzi segretario nazionale nella sfida con Gianni Cuperlo e Pippo Civati. E tanto meno con la sfida del 2012 tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani chiusa al primo turno (con anche Tabacci, Puppato e Vendola) a quota 3898 e terminata la secondo turno con 3511 elettori. Da tener presente anche il voto dello scorso ottobre per la scelta del segretario provinciale tra Alberto Lasagna e Claudia Comaschi terminata con 240 persone al voto. «Auspico un'amplissima partecipazione e spero che ci sia un'affluenza paragonabile alle precedenti tornate delle primarie cittadini – dice il segretario provinciale Alberto Lasagna – Certo non si può fare paragoni con il voto Renzi-Cuperlo-Civati perchè in quei giorni l'attenzione mediatica era tutta concentrata sulle primarie». Lasagna guarda più alle tornate elettorali locali sia quella per scegliere il candidato per la Provincia tra Daniele Bosone e Franco Osculati che si è chiusa con un'Affluenza di circa mille persone e quelle tra Antonio Ricci e Andrea Albergati per la candidatura a sindaco che portarono alle urne 1554 cittadini di Pavia. Il segretario cittadino del Pd Angela Gregorini è invece più cauta: «Sarei contenta che il risultato toccasse i mille votanti, anche perchè stiamo sottoponendo i nostri lettori a un'infinità di votazioni e sono un po' stressati. Mi auguro comunque che siano in tanti a partecipare alla scelta del candidato sindaco del centrosinistra perchè il momento è delicato. Un po' influisce l'effetto Renzi: al momento c'è confusione e le persone sono in attesa di vedere cosa succede. Questo potrebbe creare un po' di distacco». Non la pensa così Lasagna: «E' una partita ben diversa, qui c'è di mezzo tutta una sensibilità pavese che nulla centra con quanto accade a livello nazionale». Intanto nell'attesa di vedere cosa accadrà domenica, i candidati Furini e Depaoli stasera alle 21 saranno al collegio universitario Valla per un dibattito pubblico moderato da Corrado Del Bo. Domani invece alle 21 in Federazione provinciale (via Taramelli 7) si terrà il seminario «Il welfare state al tempo della crisi» nel corso del quale i due candidati incontreranno le associazioni del terzo settore. Sabato Furini e Depaoli saranno con uno stand a Pavia in piazza della Vittoria. Domenica si voterà dalle 8 alle 20 nelle sedi degli ex quartieri: piazza della Vittoria, piazzale Torino 27, via Acerbi 40,via Pollaioli 30/A, via Fratelli Cervi 9, via S. Spirito 2. Possono votare anche i non tesserati al partito democratico, purchè residenti a Pavia. Sono ammessi al voto delle primarie per il candidato sindaco anche i sedicenni. Basta la carta d'identità. I non tesserati dovranno versare un contributo di 2 euro . Per tutte le informazioni si può contattare la Federazione (via Taramelli 7) al numero 0382.304832 o all'indirizzo di posta elettronica: segreteria@pdpavia. Informazioni: tel. 0382.304832 o segreteria@pdpavia