«Ha la metà dei miei anni, buon segno»
MICHELE VIETTI. Il vicepresidente del Csm si è fatto avanti, ma potrebbe esserci il veto di Ncd ROMA L'incontro con Renzi è andato benissimo. Silvio Berlusconi rientrando a palazzo Grazioli non fa mistero del feeling con il premier incaricato incontrato per oltre un'ora e mezza alla Camera insieme ai due capigruppo. Un faccia a faccia allargato in cui l'ex capo del governo ha ribadito ancora una volta l'intenzione di andare avanti con le riforme, legge elettorale in primis, a patto che l'accordo sottoscritto al Nazareno non venga modificato. Un'intesa su cui il Cavaliere sembra non sia disposto a riaprire il negoziato avendo, spiega al termine delle consultazioni, già accettato «delle richieste, sugli sbarramenti, scesi a dei livelli» su cui gli azzurri erano contrari. Insomma, massima disponibilità senza però ulteriori concessioni sulle riforme, una presa di posizione che certo non fa piacere ad Angelino Alfano. Il leader Ncd riunirà stamattina i suoi parlamentari per fare il punto della situazione. Non senza però non nutrire più di una preoccupazione e di un sospetto su un nuovo patto stipulato tra il leader azzurro e il leader Pd a suo danno. Il leit motiv di Forza Italia rimane intanto lo stesso e cioè tenere un atteggiamento responsabile pur rimanendo all'opposizione con la possibilità di valutare di volta in volta i provvedimenti che l'esecutivo propone. Un discorso che Berlusconi ripete per filo e per segno al segretario Dem con cui poi si sarebbe intrattenuto a parlare da solo per circa un paio di minuti. Fonti non confermate raccontano che sia il Cavaliere che il premier in pectore avrebbero fatto allontanare il resto della delegazione in modo da avere un brevissimo faccia a faccia. Che il Cavaliere promuova sia in pubblico che in privato Renzi non è più un mistero: «Gli faccio gli auguri, ha la metà dei miei anni», dice al termine delle consultazioni. Rientrato poi a palazzo Grazioli per una riunione prima con Gianni Letta e Denis Verdini e poi per un pranzo con gli eurodeputati a cui ha preso parte anche Giovanni Toti, l'ex capo del governo ha ampliato il "capitolo Renzi" a cui dice di aver dato tre o quattro dritte avendo ricoperto per svariate volte il ruolo di presidente del consiglio. L'obiettivo rimane quello di portare a casa le riforme tanto che al sindaco fiorentino sarebbe arrivato anche il messaggio dagli ambasciatori azzurri della disponibilità anche a sostenere un esecutivo di scopo, nel caso fallisse questo, per fare le riforme.