Eredità contestata i legali: «Assolveteli»
VIGEVANO Eredità Mantica: parola alla difesa. Gli avvocati Luigi Ferrari Bardile e Pietro Giorgis hanno chiesto entrambi l'assoluzione per i rispettivi clienti. Per la difesa, infatti, mancano prove certe e credibili per dimostrare la colpevolezza di tutti gli imputati. Il procedimento riguarda l'eredità di Giovanna Mantica, morta a 89 anni nel 2010. L'agente immobiliare Antonella Gardella, 46 anni, è stata nominata erede universale in un secondo testamento redatto due mesi prima del decesso, diseredando i precedenti beneficiari che hanno impugnato l'atto. Gardella è accusata di circonvenzione di incapace, oltre che di appropriazione indebita per aver prelevato dal conto di Mantica 740mila euro oltre a un bonifico da 115mila euro. Circonvenzione d'incapace anche nei confronti del notaio Paolo Sedino, che aveva raccolto il nuovo testamento, insieme alle due testimoni dell'atto: Nadia Amisano, e la figlia Giovanna Bocca, 31 anni. Gianni Bocca, invece, amministratore condominiale, è accusato di ricettazione per aver custodito in casa, per una settimana, i 250 mila euro prelevati da Gardella. L'avvocato Ferrari Bardile ha chiesto l'assoluzione di Gianni Bocca «perché il fatto non sussiste o, in subordine, perché il fatto non costituisce reato». Secondo il legale, Bocca non ha alcun legame con quanto effettuato da Gardella, ma si è limitato a consigliare sia di registrare il testamento da un notaio, sia di trasformare il denaro in titoli bancari. Discorso simile per la moglie e la figlia Giovanna Bocca: le due donne hanno solo partecipato, come testimoni, alla redazione del secondo testamento. In merito alla ricettazione, anche in questo caso l'avvocato ha evidenziato il fatto che non esiste alcuna prova. Richiesta di assoluzione anche per Gardella: Giorgis ha chiesto la formula piena e, in subordine perché «il fatto non costituisce reato». Secondo Giorgis, infatti, l'unica prova inconfutabile sta nel fatto che da anni Gardella si era occupata di Giovanna Mantica, eseguendo le operazioni che la stessa Mantica chiedeva di effettuare. Nell'ultima udienza, il pm Marcello Maresca aveva chiesto l'assoluzione per il notaio Sedino e Giovanna Bocca, per poi chiedere 4 anni di reclusione per Gardella, tre per Gianni Bocca e 2 per Nadia Amisano. Martedì 25 febbraio l'ultima udienza (con probabile sentenza). parleranno l'avvocato Giuseppe Madeo e il professor Carlo Enrico Paliero, legali del notaio Sedino.