Pronti 117 alloggi I primi in consegna all'ex gasometro
di Maria Grazia Piccaluga w PAVIA Per due anni sono rimasti chiusi, in attesa di ristrutturazione, ma ora i lavori negli 11 alloggi popolari dell'ex gasometro in via Case Basse San Vittore, al Ponte di Pietra, sono quasi ultimati. A giorni saranno consegnati agli inquilini. Fanno parte di un pacchetto di 117 appartamenti, ristrutturati e recuperati da Comune e Aler, da rimettere nel circuito nei primi mesi del 2014. «La graduatoria del bando delle case Erp (edilizia residenziale popolre) è diventata definitiva – dice l'assessore ai Servizi Sociali Sandro Assanelli –. A breve saranno quindi assegnati anche altri 14 alloggi a canone moderato, di cui uno riservato alle forze dell'ordine». Entro marzo saranno pronti anche 24 appartamenti di proprietà del Comune che richiedeva interventi strutturali e di manutenzione e che si aggiungono ai 10 già concessi alle famiglie all'inizio dell'anno. «In tutto 59 assegnazioni di case per dare un po' di ossigeno al problema, il più drammatico che stiamo affrontando in questi anni, insieme a quello del lavoro» dice Assanelli. In primavera il Comune conta di poter mettere a disposizione di 48 famiglie altrettanti alloggi in fase di sistemazione per i quali era stato recuperato un finanziamento regionale di 627mila euro. Tre lotti da 16 appartamenti l'uno distribuiti tra corso Cairoli, piazza Vittoria, Crosione e Cantieri Spada. Anche Aler ha provveduto a rimettere a norma 10 suoi alloggi che saranno assegnati entro la fine del mese e consegnati in primavera. «Per favorire il diritto alla casa stiamo promuovendo anche il sostegno all'affitto con il progetto "Patto per la casa" – spiega Assanelli –. Abbiamo potuto accedere a un fondo regionale di sostegno ai cittadini "per il mantenimento dell'abitazione in affitto". Per Pavia la Regione ha stanziato circa 328mila euro, il Comune deve compartecipare nella misura del 40%, per una somma pari a circa 131mila euro». Il progetto è rivolto a chi non riesce più a pagare l'affitto, perché ha un reddito troppo basso (compreso tra 4.100 e 13mila euro) o ha perso il lavoro. Il patto prevede diverse strategie: prestiti e microcredito agli inquilini o a chi vuole aprire un'attività, accordi con i proprietari delle casi per attivare canoni moderati (con il Comune come garante), borse lavoro di 3-4 mesi co imprese che poi, se la prova è positiva, siano garanzie di assunzione.