Furto di rame all'Enipower

FERRERA Tornano alla carica gli specialisti dei furti di rame. La notte scorsa, da un deposito degli stabilimenti Enipower di via Corradina a Ferrera, dove sono in funzione tre forni per la produzione di energia elettrica, sono stati sottratti da ignoti circa 750 metri di cavi di rame, materiale conduttore ad uso elettrico. Si ignorano, al momento, le modalità con cui i cavi elettrici di "metallo rosso" siano stati trafugati; certo è che il furto è stato scoperto ieri da alcuni addetti e la direzione aziendale di Enipower ha immediatamente provveduto a segnalare l'episodio alla stazione dei carabinieri. Il valore approssimativo del furto toccherebbe i 25mila euro, tenendo conto del la quotazione del rame sul mercato. Di recente, anche in altri cantieri dell'area Eni, tra Sannazzaro e Ferrera, erano stati trafugati altri cavi di rame; più clamorosi, data l'alta richiesta e la facilità di riciclaggio del metallo-rosso, alcuni casi di furti ad Alagna, Dorno e Garlasco dove gli specialisti hanno rubato o tentato di rubare intere campate di fili elettrici in rame, in tensione e di proprietà di Enel. Il più delle volte però i raid sono falliti. I ladri non sono riusciti ad impadronirsi dei fili di rame, in compenso hanno danneggiato la linea elettrica lasciando al freddo e al buio intere zone. (p.c.-l.g.)