Tentano un furto in casa ma finiscono in manette

Intervento dei pompieri del distaccamento di Voghera e di una squadra dell'Enel per rimuovere due faggi caduti in seguito a uno smottamento di terreno avvenuto in località Pragassa, nel comune di Torrazza Coste, e per sistemare i cavi elettrici che erano stati colpiti dalle piante (senza comunque che l'incidente provocasse interruzioni nella fornitura di energia). Il movimento franoso causato dalle abbondanti piogge del periodo ha interessato le radici dei faggi, fino a determinarne il collasso. di Paolo Fizzarotti wROBECCO PAVESE Bloccati dai carabinieri mentre scappano dopo un tentato furto a Robecco Pavese: ma sono sospettati di avere compiuto anche altri colpi. I carabinieri di Casteggio hanno arrestato George Kovaciu, un romeno di 30 anni, che abita alla frazione Rivazza di Borgo Priolo. Kovaciu ha già diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Con lui al momento del fermo c'era M.Q., un ragazzo di 16 anni di origine albanese che probabilmente era il suo «apprendista». Per entrambi l'accusa è quella di tentato furto aggravato. Kovaciu è stato processato per direttissima dal tribunale di Pavia e condannato a un anno di reclusione; a causa dei precedenti il giudice non ha concesso la sospensione condizionale della pena, ma gli ha dato comunque gli arresti domiciliari alla Rivazza. Il ragazzo, che era sconosciuto dalla giustizia, è stato invece denunciato al tribunale dei minori e poi affidato nuovamente alla famiglia. Nella tarda serata di lunedì, l'uomo e il ragazzo danno l'assalto a una casa che si trova al civico 19 della frazione Casa Chiodi di Robecco Pavese, al confine con il comune di Corvino (dietro il distributore della Repsol). I due cercano di entrare in casa scassinando un infisso del piano terra, ma sono sfortunati. La finestra cede di schianto e porta con sè anche un pezzo di muro, che cade. Il rumore sveglia i padroni di casa, che accendono la luce e scoprono quanto sta accadendo. Per evitare il peggio, i due abbandonano l'auto che avevano parcheggiato nella zona e scappano a piedi nei campi, confidando di riuscire a far perdere le loro tracce grazie all'oscurità. Nel frattempo i padroni di casa danno l'allarme al 112 dei carabinieri. Una pattuglia della stazione di Casteggio si trova per caso a poche centinaia di metri di distanza. I militari sentono l'allarme via radio e corrono sul posto. Quando Kovaciu e il minorenne emergono dai campi, sporchi di fango all'inverosimile, ad aspettarli trovano gli uomini in divisa. I due cercando di salvarsi scavalcando la recinzione dell'autostrada, vicino al casello di Casteggio- Casatisma, ma vengono inseguiti e bloccati dai carabinieri prima che possano mettersi in salvo. Il romeno e il giovane albanese tentano di negare tutto, ma alla fine confessano e indicano ai carabinieri il luogo in cui avevano gettato gli attrezzi da scasso che avevano utilizzato per il furto. In una borsa nera, gettata in un cassonetto della spazzatura vicino all'abitazione di Casa Chiodi, i carabinieri trovano un palanchino, dei grossi cacciaviti , dei guanti di gomma per non lasciare impronte e dei grossi sacchi per contenere la refurtiva. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA