Terza C ancora al freddo La protesta dei genitori
BELGIOIOSO Termosifoni freddi, ieri, ancora in una classe della scuola elementare, la terza C, mentre le altre aule erano al caldo. Dopo il guasto alla caldaia che aveva obbligato l'amministrazione a chiudere la scuola per tre giorni, il riscaldamento era andato di nuovo in tilt la settimana scorsa per una perdita nelle tubature, «ma solo in cinque classi, trasferite nella vicina scuola media» dice il sindaco Fabio Zucca. La rappresentante dei genitori della terza C, Barbara Villa, a proposito di questo trasferimento, ha inviato una mail alla direzione didattica per capire i motivi per cui «alcune classi sono invece state costrette a rimanere al freddo». Il riscaldamento sarebbe dovuto tornare in funzione in tutta la struttura proprio ieri, dopo che i tecnici avevano lavorato a ritmo serrato per sostituire le tubature rotte. Il primo cittadino sostiene che "l'impianto funziona". Ma l'opposizione insorge, il capogruppo Giulio Giuzzi sottolinea che «ieri un idraulico stava procedendo per ulteriori verifiche». «Uno scandalo – attacca Giuzzi -. La scuola è ancora al freddo, i problemi si rinnovano e dimostrano l'efficienza, in senso ironico, degli amministratori che si dovrebbero occupare della manutenzione di un bene pubblico. E' evidente che per questa amministrazione i bambini della scuola elementare valgono meno di altro, basti pensare alle spese fatte durante questi anni di legislatura Zucca». Il sindaco rimanda le accuse al mittente e dice: «L'ex amministrazione Giuzzi si è distinta per inefficienza e neppure mi ricordo, in questi anni di opposizione, un suo intervento a favore delle scuole. Se ne occupa adesso, in vista della campagna elettorale del candidato Piero Costa che Giuzzi intende appoggiare». A replicare è direttamente Costa: «Simili affermazioni sono semplicemente ridicole, a prescindere dal fatto che io mi candidi o meno, il sindaco ha problemi da risolvere nei confronti degli alunni della scuola elementare e si dovrebbe occupare di loro. Ogni motivazione è pretestuosa, c'è il tempo per la campagna elettorale e c'è il tempo per risolvere questi problemi». Stefania Prato