Scarico intasato al Cossa «Liquami dal soffitto»

di Marianna Bruschi wPAVIA Piovono liquami dal soffitto. Nessuno ci voleva credere, eppure lo scarico intasato nelle cucine del professionale Cossa e poi nei bagni ha portato a questa conseguenza. I lavori sono in corso e - spiegano i tecnici della Provincia che si occupa della manutenzione per le scuole superiori - proseguiranno ancora per alcuni giorni. «Sono lavori di cui si sta occupando la proprietà dell'edificio, l'Immobiliare Montegrappa – spiegano i tecnici del settore lavori pubblici in Provincia – dovrebbero terminare nel giro di qualche giorno perché c'è ancora una perdita». Cosa è accaduto? Nei giorni scorsi si sono intasati gli scarichi della cucina. La succursale del Cossa in viale Montegrappa ospita infatti la sezione alberghiera (circa 500 ragazzi) e la cucina serve per i laboratori che aiutano i ragazzi a imparare il mestiere. Lo scarico intasato ha reso inagibile la cucina ma anche due aule. Lunedì sono intervenuti gli operati. «Lo scarico intasato della cucina – spiegano i tecnici della Provincia – ha prodotto altri intasamenti». Nei bagni, in particolare. E mentre gli operai erano al lavoro lunedì il problema si è allargato. Con gli scarichi dei bagni intasati, dai soffitti delle aule al piano inferiore (in corrispondenza con il bagno) filtravano liquami. Nelle aule si è diffuso quindi odore di fognatura. Era stata ipotizzata una possibile chiusura di un giorno della scuola ma poi le lezioni sono proseguite e a occuparsi delle pulizie è stato il personale interno, armato di mascherine e stivali. Non è la prima volta che succede e il carton gesso dei soffitti da poco sistemato andrà di nuovo cambiato. Ieri l'odore non c'era più e sono andate avanti le pulizie insieme ai lavori. «La proprietà ha già fatto un paio di interventi – spiegano da Piazza Italia – ma non riescono a risolvere perché devono lavorare sugli scarichi. Verranno sostituiti alcuni componenti, ci vorranno alcuni giorni». Si tratta di manutenzione straordinaria, per questo se ne occupa la proprietà a cui la Provincia paga 392.123 euro all'anno. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA