Rachik ora corre per la cittadinanza
PAVIA Una domenica d'oro grazie ai giovani della 100 Torri che vincono e convincono. Yassine Rachik è un fenomeno conosciuto da tutta l'Italia che corre perché i suoi successi non si contano più: domenica a Verona ha messo il turbo nella Giulietta&Romeo; Half Marathon, ha tentato il tutto e per tutto per vincere anche l'oro assoluto, ma Daniele Meucci è ancora troppo forte. Rachik si è così dovuto "accontentare", si fa per dire, della maglia tricolore Promesse e dell'argento tra gli Assoluti con 1h03'18", che è anche il personale. Rachik farà parlare di sé, e potrebbe farlo ancora di più se la burocrazia italiana non negasse da anni la cittadinanza a chi, come lui, si è trasferito qui dal Marocco nel 2004. Rachik è legato da anni alla 100 Torri: «Sto bene in questa società, mi fa piacere vincere in maglia verde. Punto ai titoli italiani. Domenica sarò ancora ad Ancona per tentare il podio nei 3000 metri degli italiani indoor Assoluti. Qualche rivale c'è, qualche strascico di questa mezzamaratona a Verona rimane nei muscoli, ma io sono un combattente e non mollo mai. Poi voglio il titolo nei campionati di cross il 9 marzo». Tra gli under 18 c'è da festeggiare uno scudetto che sa di gioventù e di progetti per i prossimi anni. Gli Allievi ad Ancona nel fine settimana hanno vinto lo scudetto. Primi su oltre 200 società presenti, 60,5 punti: «Uno scudetto pesante davvero, ero sicuro fossimo forti ma non magari da medaglia d'oro – commenta il presidente della Cento Torri Franco Corona – E' un gruppo di giovani eccezionali e che può crescere ancora tanto, basti sapere che almeno metà della squadra è al primo anno Allievi. A questo punto non possiamo che puntare anche allo scudetto dei campionati societari di categoria all'aperto che vi saranno in ottobre. E' il secondo scudetto allievi della nostra storia societaria, il quarto in totale e la staffetta 4x 200metri (4x 1 giro) ha vinto un oro meritato con oltre un secondo di margine sul cronometro». (m. sc.)