Derthona, Scarnecchia non si fida: «Salvezza da conquistare»
TORTONA Una vittoria determinante, quella di domenica per 1-0 in trasferta a Verbania, perchè il Derthona rompesse il periodo negativo, dopo due sconfitte consecutive con Lavagnese e Chieri. Ma anche un modo per mantenere la buona tradizione di risultato pieno con le dirette rivali, come testimoniano le vittorie in gennaio con Albese e Sestri Levante e alcuni risultati nel girone di andata. La gara di Verbania equivale a un sospiro di sollievo, quindi, per la formazione allenata da Roberto Scarnecchia, che rilancia le quotazioni in chiave salvezza. «La situazione è apertissima – commenta il tecnico –. Vvediamo risultati che testimoniano che nessuna è spacciata tra quelle dietro e nessuna è sicuramente fuori dalla mischia, tra molte davanti. L'Albese continua a vincere, la Pro Dronero la settimana prima ha fatto un risultato enorme contro una delle prime, Sestri Levante risale. Nulla è deciso». Il Derthona ha saputo fare sua la partita, anche in virtù della rosa interamente disponibile. «E' stato importante non avere elementi fermi – conferma Scarnecchia –. Numericamente non siamo molti e ho cercato di gestire le fasi della partita. Il Verbania inizialmente mi ha sorpreso, perchè ha modificato il suo modulo, abitualmente a cinque dietro, adottando il 4-4-2. Questo non ci ha creato guai, però ho dovuto riequilibrare la squadra nell'intervallo». In avvio è stato lasciato fuori Stankovic, un difensore, per mettere in campo tutti gli elementi offensivi, ovvero il trio d'attacco e Serra in fascia. «La scelta era su una partita d'attacco – aggiunge Scarnecchia –. Ma il modulo non è variato, Serra ha fatto l'esterno con la difesa a tre, era un centrocampista. Davanti, non avendo una prima punta, ho adattato Serlini, con Chirico e Carru tra le linee. Il cambio di Serra con Stankovic nella ripresa non va letto come un arroccamento difensivo, perchè ho liberato Zefi in fase di spinta, per cui l'atteggiamento non è mutato, solo sono cambiate le caratteristiche degli interpreti». Se il Derthona quindi riesce a fare punti con le dirette rivali è già a buon punto, in chiave salvezza. «Non possiamo certo accontentarci di questo – conclude il tecnico bianconero –, abbiamo le potenzialità e sono certo che presto arriverà anche qualche altra vittoria di prestigio. L'importante è non perdere la mentalità giusta». Stefano Brocchetti