Valle, addio a Pascoli sportivo e imprenditore

Nuovo progetto di stampo sociale a Mortara, studiato per coinvolgere, anche con il teatro, le persone affette da sordità. L'idea nasce come progetto di laurea di Debora Paratore, studentessa in Scienze dei Servizi sociali all'Università Cattolica di Milano e in possesso di una qualifica come interprete della Lis, la lingua italiana dei segni. La giovane ha già organizzato lo scorso anno un corso gratuito aperto a chiunque avesse voluto imparare i rudimenti della lingua, grazie all'appoggio dell'associazione "Contrada La Torre"che ha fornito i locali, ma la nuova serie di lezioni comporta anche l'interazione diretta tra udenti e non udenti. «Ho voluto – spiega la laureanda – fare qualcosa di diverso in ambito sociale, perché sono ancora pochi gli eventi che coinvolgono le persone sorde». Il piano del corso, che inizia mercoledì 26 febbraio alle 20.45, prevede una serie di 5-6 incontri serali settimanali nella sede de La Torre (in via Troncone 1) per imparare le basi della lingua, seguiti da un paio di incontri informativi e colloqui con persone non udenti che discuteranno delle problematiche da loro incontrate nella vita di tutti i giorni. VALLE Lutto a Valle Lomellina: è morto Claudio Pascoli. L'imprenditore vallese è deceduto a soli 51 anni, colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. E' morto domenica nella sua azienda di incastonatura orafa a Valenza, dove si era recato per completare alcuni lavori rimasti indietro durante la settimana. Purtroppo non è mai tornato nella sua casa di Valle. Una morte improvvisa che ha lasciato sgomenta la comunità di Valle Lomellina. Claudio Pascoli era molto impegnato nel mondo dello sport del paese. Da anni infatti l'imprenditore, che abitava con la moglie e il figlio in strada Marza, era attivo all'interno del Gruppo Sportivo Valle Lomellina per lo più nella sezione calcistica. Pascoli era stato a lungo dirigente accompagnatore delle formazioni giovanili del Valle Lomellina. Anche di quella in cui giocava Gianluca Bianchi, il 16enne calciatore tragicamente morto in un incidente con il suo motorino nel 2009 e ricordato tutti gli anni da dirigenti (tra cui Pascoli), compagni, famigliari ed amici con un torneo. «Un uomo fantastico, ci aiutava sempre e trovava sempre la parola giusta al momento giusto – ricordano i suoi ex giocatori – Ci chiedeva sempre come andavamo a scuola e come ci comportavamo fuori dal campo. Ci mancherà». Domenica pomeriggio molti aspettavano Claudio Pascoli al campo sportivo di Candia Lomellina dove il "suo" Valle era impegnato nel campionato di Seconda Categoria girone W (in cui cerca un posto ai play off) nel sentito derby contro il Robbio. Sul campo hanno vinto i robbiesi 2-0, ma il telefono di Pascoli, cercato da amici e dirigenti, è rimasto muto tutto il pomeriggio. Alla fine della partita di calcio anche giocatori e dirigenti del Valle hanno ricevuto la tragica notizia dell'improvvisa morte per cause naturali di Claudio Pascoli. La cena di squadra del post partita è stata annullata. «Una grande persona, sempre presente e vicino alle squadre durante il suo impegno nel Valle» ricorda il simbolo vivente del Valle Calcio, Carlo Pavesi. Ieri intorno al figlio 23enne Matteo e alla moglie Antonella, che è volontaria nell'associazione di soccorso 118 del volontariato San Rocco di Valle, si è stretta tutta la comunità vallese. «Un uomo ed una famiglia ben voluti in paese ed attivi nel sociale e nel volontariato – sottolinea il sindaco Pier Roberto Carabelli – Siamo vicini alla famiglia in questo momento drammatico». I funerali di Claudio Pascoli si terranno domani mattina alle 11 nella chiesa parrocchiale di San Michele. Sandro Barberis