S. Cristina, ecco i moduli per i mancati recapiti
SANTA CRISTINA Moduli dove annotare i disservizi di Poste italiane. A consegnarli negli esercizi pubblici di Santa Cristina è stato il sindaco Elio Grossi che ha intenzione di raccogliere le segnalazioni dei suoi concittadini per poi presentare formale denuncia alla Procura della Repubblica. «Occorre verificare se si tratta di interruzione di pubblico servizio – spiega Grossi -. Siamo stati costretti ad organizzare questa iniziativa dopo mesi di reclami e richieste da parte della cittadinanza che non riescono più a tollerare questa situazione. Si tratta di tutelare gli utenti ma anche i lavoratori delle poste, anch'essi in difficoltà per scelte manageriali di Poste italiane che hanno determinato disagi e interruzione di pubblico servizio». Il sindaco Grossi si riferisce a disservizi che «proseguono da un anno». «Non si tratta solo di ricevere lettere e cartoline in ritardo – spiega -. Il problema è che arrivano oltre i termini le raccomandate, le comunicazioni bancarie, le bollette, costringendo gli utenti a pagare le penali». Una situazione che diventa ancora più pesante in un momento di forte crisi economica. Il sindaco ha protestato, ha sollecitato Poste italiane, ha chiesto di ripristinare il servizio e ha minacciato di ricorrere alle vie legali. «Ma nulla è cambiato, i problemi si ripresentano periodicamente e i cittadini continuano a venire in municipio a protestare e, come sindaco, ho il compito di fare di tutto per risolvere la questione», dice Grossi che, accordandosi con Amiacque, è riuscito a far slittare dal 31 gennaio al 10 febbraio il termine per il pagamento delle bollette. l Comune non può rincorrere tutti e poi non è giusto, si tratta di servizi che vanno pagati". Da qui la decisione di rivolgersi all'autorità giudiziaria.: «Lo faremo con tutte le segnalazioni che stanno arrivando dalla cittadinanza – spiega il sindaco – e che serviranno ad accertare il disservizio». Una documentazione che sta diventando sempre più corposa. I cittadini possono compilare i moduli che si trovano nei negozi o in municipio e poi consegnarli agli uffici comunali. «Siamo stanchi anche di doversi recare al centro di smistamento di Corteolona e qui affrontare lunghe code per verificare se c'è posta o ritirare gli avvisi di pagamento o notifiche – dice Grossi –. La distribuzione avviene in modo confuso, qualcuno a volte nella propria cassetta trova posta di altri. Noi eravamo già stati penalizzati dalla ristrutturazione del servizio postale con l'apertura dell'ufficio per soli tre giorni settimanali».(st.pr)