«Infortunio grave alla Dhl ma per l'Inail sto bene»
di Maria Fiore wCORTEOLONA Per l'Inail sta bene e potrebbe tornare a lavorare. Ma Tarcisio Mulas, 36 anni, di Liscate, dipendente della cooperativa Antea Service che svolge la sua attività alla Dhl di Cortoelona, non si è ancora ripreso dalle conseguenze dell'infortunio che lo scorso agosto lo aveva coinvolto all'interno della logistica pavese. Il magazziniere era stato travolto da un bancale colmo di generi alimentari, caduto da un muletto, e aveva riportato gravi ferite craniche e toraciche, oltre alla frattura di un femore. Era stato operato ed era finito in Rianimazione, al Policlinico San Matteo. A distanza di sei mesi, il 36enne porta ancora addosso i segni di quell'incidente. «E pensare che avevo iniziato ad aprile alla Dhl di Corteolona – racconta il magazziniere –. Dopo soli quattro mesi ho avuto l'infortunio, che mi ha segnato per tutta la vita. L'Inail dice che posso riprendere a lavorare, al limite cambiando mansione. Ma io faccio il magazziniere, so fare solo questo e non so che alternative avrò. Cosa chiedo? Che venga trovata una soluzione, perché in queste condizioni non posso tornare al lavoro». Il dipendente aveva chiesto che la chiusura dell'infortunio fosse rivista, valutando anche gli eventuali danni dal cervello e alla colonna vertebrale, ma l'Inail l'ha ribadita. «E questo anche se sto ancora facendo riabilitazione e devono terminare alcuni esami – dice il magazziniere –. Al momento ho ancora forti dolori alla schiena e alla testa e ho una gamba più corta dell'altra. Sto abbandonando il bastone ma sto ancora facendo una terapia per migliorare la deambulazione. Con la chiusura dell'infortunio sarò costretto a mettermi in malattia, ma alla fine del periodo previsto dalla legge non so cosa potrò fare». Alla fine dell'iter, al dipendente sarà assegnato il punteggio di invalidità permanente. Ma nel frattempo? «Nel frattempo ho una famiglia da mantenere e il mutuo di una casa da pagare e non so proprio come uscire da questa situazione – spiega il lavoratore –. Per l'Inail la situazione si è stabilizzata, forse anche perché gli infortuni costano troppo alle casse dell'ente, ma per me non si è ancora risolto niente. Ho pensato alla possibilità di cambiare lavoro, magari in settori dove le mie condizioni fisiche non sono un ostacolo, ma in questo momento di crisi generale è come chiedere la luna. Trovare un altro lavoro è difficilissimo. Resta il fatto che con la malattia, tra sei mesi sarò punto e accapo». Sull'infortunio, avvenuto ad agosto del 2013, sono ancora in corso le indagini e le perizie che dovranno stabilire l'esistenza di eventuali responsabilità da parte del datore di lavoro ma anche dei responsabili dello stabilimento di Corteolona, per quanto riguarda le norme sulla sicurezza. Ieri non è stato possibile mettersi in contatto con nessun responsabile della logistica di Corteolona, perché non presente in sede. Il magazziniere, quel giorno di agosto del 2013, era stato colpito da un bancale, che era precipitato, da un'altezza di circa 10 metri, dal muletto guidato da un collega. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA