Senza Titolo
Il caso Trattori con catene Un pesce d'aprile? nLeggendo sabato mattina La Provincia pavese sono rimasto colpito da una di quelle notizie un po' assurde che solitamente vengono pubblicate il 1° aprile: mi riferisco all' obbligo per i trattori e per tutti i mezzi agricoli a motore di essere equipaggiati con gomme o catene da neve. Ma se le strade comunali, le piazze e le aree pubbliche nei paesi sono sgombrate dalla neve proprio con l'uso dei trattori, solitamente di privati, alcuni dei quali hanno ruote alte più di due metri, con tasselli profondi 10 centimetri! Dovrebbero forse andare dal gommista come se fossero delle Cinquecento? Anche sull'obbligo valido fino al 15 aprile per tutti i veicoli (moto comprese!) ci sarebbe da ridire: capisco che sul Pordoi e oltre i 3500 m. possa ancora nevicare, ma da noi... Ho letto anche dello sgomento dell'Associazione trebbiatori (già, le trebbiatrici con le gomme da neve!) e suggerisco di telefonare alla sede opportuna citando il grande Totò: "Ma mi faccia il piacere!" Carlo Nicrosini Campospinoso voghera I furti da Pedretti e i ladri indisturbati nSono amico dall'infanzia di Silvio Pedretti, il titolare di "Pedretti Profumi", il cash and carry di Montebello della Battaglia che nei giorni scorsi ha subito il furto numero 11 nel giro di pochi anni. Conosco quindi da vicino la sofferenza e i sacrifici che ogni volta si trova ad affrontare un imprenditore come Pedretti insieme ai figli Ludovico e Nicolò e alla moglie Cristina, che con lui collaborano nell'Azienda. Nei fatti, abbandonati al loro destino anche se non hanno mai lesinato sui sistemi di sicurezza: ogni volta nuovi sacrifici e nuovi investimenti per cercare di difendere il frutto di tanto sacrificio e tanto lavoro. Pedretti paga profumatamente anche un'azienza di vigilanza alla quale è collegato il sistema di allarme. Ma basta rivedersi il video delle rapine che puntualmente subisce, e che si può trovare sul sito della Provincia Pavese, per rendersi conto che, oggettivamente, il grado di attenzione per questa piaga sociale delle rapine e di efficienza delle forze investigative è pressoché nullo. Dalle 22 di sera fino a notte fonda: da Pedretti hanno rubato indisturbati ad ogni ora, con l'allarme che suonava e le forze investigative puntualmente assenti. Poi, dopo l'ultimo furto dei giorni scorsi, la cronaca ha raccontato di una scena da "Totò e Peppino" che certo non ha fatto onore ai carabinieri: nonostante in auto avessero intercettato il furgone dei rapitori sulla tangenziale di Voghera, non sono riusciti a fermarli e ad arrestarli. Il presunto motivo? Sembra che i ladri scappassero "a velocità sostenuta" e quindi, per la Gazzella, intercettarli era complicato e poteva essere pericoloso per l'incolumità di terze persone… Roba da ridere per non piangere. Mi dicono che il giorno dopo si sono presentati in ditta gli investigatori a esprimere il solito sdegno e le solite rassicurazioni. Chiacchiere. Ma chi, per ruolo istituzionale, sovrintende al lavoro delle forze investigative e di chi li dirige, nella zona dove con facilità irrisoria continuano indisturbati a rubare da Pedretti e dagli altri malcapitati imprenditori, si è chiesto se il livello di efficienza dei suoi uomini è su limiti accettabili? Perché anche Pavia e la sua provincia, devastate come non mai da una serie impressionante di furti e rapine, avrebbero bisogno di investigatori capaci e motivati, di un numero maggiore di responsabili assicurati alla Giustizia. E pazienza se poi quest'ultima, purtroppo, fa acqua. Ma se nessuno è capace di acchiappare un ladro, magari poi qualcuno si sente autorizzato a farsi giustizia da sé. Non certo un bel finale. Paolo Bargiggia giornalista sanità Nefrologia al Dea reparto che funziona nPer tre settimane circa sono stata ricoverata nel reparto di Nefrologia del San Matteo, sito nel nuovo Dea, per problemi di ipotiroidismo mai riconosciutomi in tanti anni in Piemonte (abito a Zinasco da pochi mesi). Mi sento in dovere di ringraziare tutto il personale del reparto, partendo dal primario prof. Dal Canton e dal dott. Michele Canevari (non per togliere il merito agli altri, di una bravura e di una gentilezza per me unica, anche perché mi ha seguito sin dall'inizio del mio urgente ricovero con un'assiduità indescrivibile). Posso dire che è un reparto che merita di essere evidenziato e conosciuto anche per coloro che purtroppo dovessero averne bisogno. Penso proprio che il San Matteo sia il centro di ricerca migliore d'Italia e ringrazio anche la Provincia pavese che mi permette di divulgare delle notizie positive: non tutta la sanità in Italia va male, esistono ancora dei medici e reparti come questo che funzionano alla grande. Vilma Cucchi rivanazzano La presunta truffa del Compro Oro nIn riferimento all'articolo del 14 febbraio avente per oggetto la presunta frode attuata al Compro Oro di Rivanazzano terme, i titolari tengono a precisare quanto accaduto. A un controllo di routine dei carabinieri veniva contestato l'ammontare del peso dell'oro usato venduto da due clienti abituali. Si è trattato di un errore di trascrizione subito corretto, a conoscenza dei militari, che ha portato non a una frode ma bensì a una supervalutazione dell'oro, stante le quotazioni del momento. Gli stessi clienti hanno portato a termine la compravendita ben consci del prezzo, avendo precedentemente chiesto preventivi ad altri negozi. A esplicita domanda dei carabinieri se avessero voluto denunciare, la risposta è stata ovviamente negativa. La nostra bilancia, infine, è regolarmente tarata e dotata di bollino verde rilasciato da certificatori professionisti. I titolari del Compro Oro storia Il Giorno della memoria e gli internati militari nL'aviere ex internato militare Giovanni Gallarati di San Martino Siccomario ha scritto nei giorni scorsi in questa pagina che anche nella "Giornata della Memoria" 2014 «è stata ricordata - giustamente - la triste storia degli ebrei» ma ha lamentato che non è stato dato il dovuto rilievo «al sacrificio dei circa 750mila soldati italiani fatti prigionieri e deportati in Germania». Come in effetti è specificato nella Legge n. 211/2000 istitutiva del "Giorno della Memoria". Voglio richiamare le celebrazioni della "Giornata della Memoria" negli ultimi anni a Santa Giuletta. Nel 2011 la ricercatrice Gina Pisano ha tenuto una conferenza sulla "persecuzione degli ebrei in provincia di Pavia a seguito delle leggi razziali fasciste del 1938"; nel 2012 sono stati ricordati due carabinieri patrioti (cioè militi dell'Arma che, dopo l'8 settembre 1943, rifiutarono di arruolarsi nelle file della Repubblica mussoliniana di Salò), legati a Santa Giuletta, entrambi vittime (sia pure in maniera diversa) della violenza nazista: Alessandro Conte e Giuseppe Messineo. Nel 2014 è stato presentato il libro di Pierpaolo Messineo intitolato "Testimonianze di sette reduci dalla seconda guerra mondiale" che raccoglie i racconti delle tragiche vicende belliche vissute da sei cittadini di alcuni paesi dell'Oltrepo (Santa Giuletta, Redavalle, Lungavilla, Retorbido) e da un cappellano militare piemontese noto a livello nazionale. Nel corso della presentazione del volume (il ricavato della sua diffusione sarà destinato alla Caritas parrocchiale di Santa Giuletta), ho citato due opere sull'esperienza di guerra e di prigionia nel corso della seconda guerra mondiale. Si tratta di due diari: il primo è "Lager con le stellette: il Diario di Enrico Rossi", ufficiale lomellino prigioniero nei campi di concentramento tedeschi dopo l'8 settembre 1943" curato nel 2008 dal figlio Giovanni; il secondo è "Diario di un combattente pavese: Russia 1941-1942" del capitano medico Alfredo Perduca, pubblicato nel 1984 a cura della figlia Donatella. Questo secondo libro contiene una premessa del compianto prof. Marziano Brignoli: "La memorialistica di guerra costituisce una delle fonti primarie per la comprensione non solo e non tanto degli eventi quanto dei sentimenti, degli stati d'animo, dei pensieri dei combattenti". Ovviamente, queste parole valgono anche per ciò che ha raccontato Gallarati non solo in quest'ultima lettera ma anche in precedenti testimonianze affidate alla Provincia pavese negli anni passati, che hanno complessivamente il merito di aver colmato un vuoto informativo sul sacrificio dei soldati deportati. Paolo Pulina politica Berlusconi ricevuto al Quirinale, perchè? nAdesso sì che lo hanno fatto salire sul predellino più alto. E' uscito dall'ufficio del Presidente della Repubblica tutto impettito. Sembrava voler dire agli italiani che non è sparito dalla scena politica, ma che è sempre lui a tirare le fila e ad essere indispensabile per il buon funzionamento del governo e che le riforme senza il suo appoggio non si fanno. Come è possibile che Napolitano abbia ricevuto un personaggio a dir poco equivoco che per quasi vent'anni del suo governo non ha fatto altro che i propri interessi a spese della legalità? Un personaggio buttato fuori dal Parlamento? Perché Napolitano, invece di ricevere i capi gruppo di Forza Italia per le consultazioni, ha ricevuto il "padrone" di questa forza politica anche se è un pregiudicato ed è atteso in diversi tribunali italiani? Questa volta Napolitano mi ha deluso. Giuseppe Lanfranchi