Nadirex dà l'addio al tabù trasferta

PAVIA La vittoria a Cento della Nadirex ha spezzato un digiuno che durava da 112 giorni: era dal 27 ottobre, quarta di andata a Montecatini, che la formazione pavese non vinceva lontano dal PalaRavizza. Coach Romano Petitti è entusiasta: «Una vittoria che serviva moltissimo e che ci ha fatto guadagnare nel giro di pochi minuti un paio di posizioni in classifica. Tutto questo serve per aumentare la nostra confidenza e la nostra fiducia, permettendoci di guardare ancora più serenamente al futuro, anche se sappiamo perfettamente che questo vale solo per qualche giorno, perché poi alla partita successiva non puoi già più sbagliare. Intanto godiamoci questa vittoria arrivata in modo molto rocambolesco dopo una partenza in cui per otto minuti abbiamo giocato in modo perfetto, poi è cambiato completamente il concetto della gara; loro hanno cominciato a difendere mettendo le mani addosso, con molta cattiveria, molta durezza, noi ci siamo un po' smarriti in alcune situazioni in attacco, e nel momento in cui sembrava che la partita fosse segnata loro hanno giocato con i lunghi mentre noi abbiamo messo in campo i piccoli, e questo ha cambiato la gara a nostro favore. Potevamo chiuderla nei tempi regolamentari, poi Maggio ha fatto questo fallo sul tiro da tre di Andreani a un secondo dalla fine ma loro hanno sbagliato i tiri liberi, tuttavia era già da qualche minuto che i loro volti e le loro facce erano cambiate». Poi uno sguardo al futuro: «Domenica arriva al Palaravizza Empoli – aggiunge Petitti –. Siamo attesi da due gare non certo facili: prima Empoli, che arriva in via Treves dopo tre sconfitte consecutive, poi andiamo a Piombino, dove non mi dispiacerebbe riprendere ciò che abbiamo lasciato nella gara di andata. La classifica? In genere la si guarda a cinque giornate dalla fine, quando si può fare anche una sorta di pronostico o un minimo di previsione. Adesso mancano ancora molte partite, senza contare la fase a orologio, per cui manca ancora una vita. Tuttavia se guardiamo i risultati di questa giornata notiamo come questo campionato ti richieda sempre il massimo della condizione mentale per vincere in casa e per provarci in trasferta, perché se giochi al di sotto puoi perdere in casa contro una squadra più debole. Adesso sarebbe importante infilare un filotto di vittorie per rivedere le prime piazze della classifica, anche se non dobbiamo lamentarci. Va bene così, lavoriamo con la testa bassa e pensiamo di settimana in settimana». Maurizio Scorbati