Sit, stop alla «cassa» C'è aria di ripresa
A breve sarà pronta la lista civica di Roberto Francese (nella foto), il 29enne che prenderà la guida dello schieramento di maggioranza alla guida di Robbio da 15 anni. Prima con Mario Arcelloni, dal 1999 al 2009, poi con Marcelo Gasperini, dal 2009 ad oggi. «Vorrei creare una squadra che guardi al bene di Robbio, aldilà di ogni bandiera e colore politico – sottolinea Francese - Dobbiamo riunire le varie eccellenze robbiesi per fare una squadra in grado di cavarsela al meglio in questo periodo di crisi di valori ed economica». All'orizzonte di Francese c'è una sfida elettorale che si annuncia dura. L'attuale maggioranza, di cui Francese è un esponente, governa da 15 anni e si dovrà confrontare con liste (sicuramente una ispirata da Simone Accardo ed una di area Pd). MORTARA Segnali in controtendenza sul fronte dell'occupazione, questa volta è lavoro che torna in circolo nell'economia lomellina. Sta volgendo, infatti, al termine l'anno di cassa integrazione straordinaria a rotazione tra i 252 dipendenti della Sit di Mortara. Cassa integrazione che rientra in un accordo nazionale di settore dell'intero gruppo Saviola (di cui la Sit fa parte) e conta su 1600 in Italia. A Mortara però la cassa integrazione non sarà rinnovata. Un segnale positivo, importante, una boccada d'ossigeno sul fronte occupazionale. «Quello di Mortara è uno degli stabilimenti produttivi che va meglio – spiega Stefano Saviola, membro della famiglia proprietaria del gruppo e dirigente – già durante il 2013 la cassa integrazione a Mortara è stata usata meno che altrove. Ma ora non abbiamo più in programma di fare cassa integrazione straordinaria a Mortara». Un segnale sicuramente positivo all'epoca in cui nel mondo di lavoro si sente parlare quotidianamente di piani draconiani di ristrutturazioni aziendali. «Mortara – aggiunge Saviola – sta lavorando praticamente a pieno regime. Ovviamente non posso escludere che nei prossimi mesi le cose possano non andare come adesso. Se ci sarà meno lavoro useremo qualche giorno di cassa integrazione ordinaria. Per il nostro gruppo comunque lo stabilimento della Sit di Mortara è strategico ed anche tra i più efficienti». Il 2013 per il gruppo Mauro Saviola si è chiuso con il segno più. Il fatturato di fine anno è stato sopra le attese a 560 milioni di euro . E l'Ebitda (il margine di guadagno prima di pagare le tasse ndr) è stato in aumento del 48% rispetto al 2012 passando da 42 a 65 milioni di euro. «Il 2013 è stato un anno abbastanza buono – aggiunge Saviola – nel 2014 siamo in linea, però stiamo registrando difficoltà nel reperimento della materia prima. Lavoriamo legno di scarto per fare truciolare: se ne trova di meno anche perchè molto viene usato per produrre energia elettrica». Anche l'amministrazione comunale mortarese considera positivamente quello che sta accadendo alla Sit. Per la zona lo stabilimento rappresenta uno dei punti di forza. «Anche se la cassa integrazione straordinaria alla Sit di Mortara non è stata drammatica – sottolinea il sindaco di Mortara Marco Facchinotti – Questo è un segnale positivo, spero che sia di buon auspicio per tutto il territorio». A Mortara vengono realizzati pannelli per l'industria dell'arredamento: le lavorazioni dell'azienda lignea del gruppo Saviola finiscono nei mobili dei più grandi marchi italiani come Scavolini e Colombini. Solo indirettamente (tramite pannelli comprati da intermediari che a loro volta li rivendono) invece lo stabilimento di Mortara realizza anche parti per il colosso svedese dei mobili a basso prezzo Ikea. Sandro Barberis