Broni, traffico pesante in centro «Quella rotatoria, un disastro»
Si terrà questa mattina la celebrazione del 69° anniversario della Battaglia delle Ceneri, l'importante vittoria partigiana, in località Ortaiolo a Santa Maria della Versa, considerata uno dei fatti più importanti della Resistenza oltrepadana. L'appuntamento è per le 9.30, con il ricevimento delle delegazioni delle scuole cittadine e delle associazioni partigiane e combattentistiche, nella sala convegni di Palazzo Pascoli; alle 9.45 è previsto il saluto del vicesindaco Massimo Bergonzi e delle altre autorità e l'orazione del sindaco Pierangelo Lombardi, alla presenza della Corale "Santa Maria Assunta" di Lungavilla. A alle 11 ci sarà la sosta al monumento dei caduti civili e la trasferta in località Ortaiolo, dove saranno rievocati i momenti salienti della vittoriosa battaglia, ricordando anche il barbaro eccidio di Mario Cavallari e Cesare Magnani. BRONI Traffico pesante in centro e rotatoria di piazza Garibaldi fanno discutere. Commercianti e cittadini scrollano la testa al passaggio di pullman e camion davanti al municipio, che tra gli effetti più eclatanti producono la continua rottura della pavimentazione della piazza, in particolare quella, da poco realizzata ma spesso rotta, che circonda la rotatoria. Nonostante dall'inizio dell'anno abbia già subito un paio di interventi, la situazione non è migliorata: le mattonelle continuano a spostarsi al transito di un veicolo, peggio se pesante. Il Comune interviene appena possibile e i tecnici stanno studiando una soluzione al problema, legato soprattutto al passaggio di pullman e camion. «Ho il negozio proprio davanti alla rotatoria – spiega il parrucchiere Carlo Censurini –. Ogni volta che passano le auto o gli autobus le mattonelle si spostano. Sono stati fatti dei lavori anche di recente, ma si tratta di rattoppi. Al momento sembra improbabile una soluzione definitiva. È un progetto nato male. Per fortuna qualcuno ci ride sopra, come il pittore Augusto Corbellini, che ha realizzato un quadro satirico, esposto nella mia vetrina». «Vedendo gli operai mi è venuta l'ispirazione per realizzare un'opera sulla mia personale "rotonda quadrata", che sta creando qualche perplessità – spiega Corbellini, che ha già realizzato altri quadri satirici –. È il quarto quadro satirico sull'argomento rotatoria». «Non si può certo vietare la circolazione dei mezzi pesanti o dei furgoni – sottolinea Erika Passarella, che gestisce una profumeria –. Gli autobus sono importanti per i pendolari, mentre i furgoni dei corrieri servono noi negozianti. Vietare loro il transito significherebbe crearci un ulteriore problema. La rotatoria è già stata oggetto di alcuni interventi, ma a differenza di altre circostanze è mancata una comunicazione preventiva dei lavori, sarebbe stato opportuno informare i commercianti con una circolare». Alcuni negozianti e cittadini sono rassegnati: «Ogni volta che passa un'auto provoca rumore – racconta Germano La Valle, barista –. Speriamo che si trovi una soluzione». «Non so cosa dire – taglia corto Marco Quacherini –. Quando una mattonella si sposta viene messa una toppa provvisoria, ma il problema di fondo resta». Compatibilmente con i fondi a disposizione, gli operai del Comune cercano di porre rimedio: «Interveniamo ogni qualvolta sia necessario – confermano dall'Ufficio tecnico –. Il problema è accentuato dal passaggio dei mezzi pesanti, in particolare quelli che da via Emilia si immettono in via Mazzini, compiendo una rotazione di 270 gradi che sollecita la pavimentazione». In special modo gli autobus della linea Stradella-Voghera, che una volta giunti alla rotonda sono obbligati a svoltare in via Mazzini, per proseguire in direzione Voghera: infatti il tratto di via Emilia compreso tra la rotatoria e il semaforo di via Roma è a senso unico, quindi percorribile solo nella direzione opposta rispetto alla linea del servizio pubblico. Questione che non riguarda i mezzi per Pavia- Milano che procedono nel "giusto" senso di marcia. Problema all'esame degli esperti: «Si studierà la situazione alla ricerca di una soluzione definitiva», spiegano in Comune. Franco Scabrosetti