Allarme batteri nel Roquefort Carrefour

Oggi alle 18, nel corso della trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro" in onda su Raitre, sarà trasmesso un servizio sulla Certosa di Pavia Nei giorni scorsi la troupe ha girato le riprese all'interno del Monumento. E' intervenuta Pavia Monumentale. Franco Maurici, in rappresentanza del Comitato per la Tutela e lo Sviluppo della Certosa, ha presentato un progetto per la salvaguardia, al fine di attrarre finanziamenti anche europei e affidarne la gestione tecnica al professor Marco Vitale in qualità di commissario governativo. PAVIA Confezioni di formaggio Roquefort ritirate dal mercato anche a Pavia. L'allarme viene dal ministero della Salute: la commissione europea ha segnalato un elevato contenuto di batteri Escherichia Coli, ceppo Stec altamente patogeno nel Roquefort distribuito da Carrefour. Anche l'Asl di Pavia mette in allerta i consumatori. «Chi ha acquistato il prodotto Carrefour Roquefort confezione da 150 grammi Disalp Les Fromageries Occitanes" dello stabilimento FR 12 203 022 CE, lotto DN 0592 Scadenza: 16/04/2014, non deve consumarlo o utilizzarlo ma riportarlo al punto vendita» spiega Massimo Aguzzi, direttore del dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell'Asl pavese. Le confezioni di formaggio contaminate (poche) giunte in provincia di Pavia sono già state ritirate dagli scaffali dei supermercati. Ma l'allerta riguarda chi l'ha acquistato nei giorni scorsi. E' importante controllare le coordinate di produzione, indicate sulla confezione. La tossina provoca sintomi gastrointestinali, nausea, vomito, diarrea e febbre alta. Da non confondere con sintomi para-influenzali. Intanto Carrefour, attraverso Flavia Marè, Responsabile Assicurazione Qualità, interviene specificando che ««in Italia non è stato consegnato il lotto risultato non conforme in Belgio, ma solo uno dei lotti che sono stati individuati come potenzialmente a rischio poichè provenienti dallo stessa partita di latte». Una segnalazione europea partita dal Belgio in seguito all'analisi di un lotto di prodotto in cui è stato evidenziata la presenza di geni produttrici di tossine da Escherichia Coli Stec. «Grazie ai sistemi di sicurezza e alla totale tracciabilità dei prodotti, il produttore del formaggio è stato in grado di individuare tutti i lotti di formaggio prodotto con la stessa partita di latte» aggiunge Marè. (m.g.p.)