«Non so se lo voterò»
ROMA «Qualcuno dice che vorrei fare la scissione ma a me sembra che la scissione l'abbiano gli altri rispetto alla proprie promesse e ai propri elettori». Pippo Civati ammette di essere in forte imbarazzo di fronte ai contorni che sta prendendo il governo Renzi. «Ho appena sentito le dichiarazioni di Angelino Alfano che chiede un programma con contenuti di centrodestra: c'è da restare esterrefatti, dico ma la sinistra possibile che non riesca a porre nessuna condizione? Se c'è un nuovo centrodestra ecco io vorrei lavorare a un nuovo centrosinistra, anzi a una nuova sinistra, e non mi sembra che queste siano le condizioni». Voterà la fiducia al governo Renzi? «È tutto il giorno che incontro persone che mi chiedono di uscire dal Pd. In questo momento non si sta bene in questo partito e ho come l'impressione che una parte del gruppo dirigente non capisca gli umori dei nostri elettori. Sì ho grandi perplessità a votare la fiducia, mi sembra tutto un po' surreale. C'è un grande travaglio e ho seri problemi a votare questo governo. Ho appena sentito al telefono Felice Casson che certo non è un civatiano che mi ha confermato che anche lui ha molti dubbi. Se ci sono problemi non è colpa di Civati ma di chi ha scelto di essere incoerente rispetto a quello che aveva promesso. Dove sono finite le primarie per la premiership?». Ha avuto contatti con Renzi? È stato consultato? «No, non mi ha chiamato nessuno come del resto è accaduto nelle tre settimane precedenti alla direzione che ha liquidato Letta. Anche questo la dice lunga sulla salute di un partito». Beh, la minoranza in direzione ha votato con Renzi. «Evidentemente ci sono due minoranze. Io ho votato contro. Rivendico una coerenza. Alle primarie ho preso il 14 per cento dei voti, Cuperlo il 18% ma io non ho cambiato linea e ho scelto di continuare ad essere coerente. E poi oggi ci mancava pure questa cosa di Verdini, e dico Verdini». Ma è stata smentita ogni trattativa. «Beh meglio tardi che mai». Cosa rimprovera a Renzi? «Stiamo dando una connotazione politica a un governo che secondo me non è legittimato a darsela perché il voto degli elettori di febbraio ci dice altro. Vorrei sapere quali sono i dettagli di questo governo perché a me sembra che si stia lavorando a un governo democristianissino. Segnalo che c'è un problema: siamo passati da un'idea di centrosinistra a un'altra che mette un trattino sull'intera sinistra. Spero che Renzi possa chiarire e dirci come pensa di limitare i danni: se no ci guarderemo tutti in faccia e decideremo cosa fare della nostra vita». (m.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA