Manovre nel centrodestra L'offensiva di Alpeggiani

Una delle variabili intervenute sui pronostici elettorali è la figura di Cristina Niutta. L'ex assessore ha dato le dimissioni dalla giunta in polemica con il sindaco Cattaneo, accusato di eccessivo personalismo, e con la gestione di Asm. Sin dal giorno della conferenza stampa di annuncio delle dimissioni, si è diffusa, negli ambienti politici, la voce che vorrebbe Niutta pronta a candidarsi con Scelta civica. La diretta interessata non ha ancora nè confermato, nè smentito. Ma questa possibilità contribuisce a rendere la situazione delle prossime amministrative un po' più imprevedibile. A parte le 596 preferenze raggranellate nel 2009, Cristina Niutta ha lavorato molto con la delega alle pari opportunità, e a contatto con molte associazioni. La sua candidatura potrebbe essere un pensiero in più per Cattaneo. di Fabrizio Merli w PAVIA In vista delle elezioni che dovranno dare un nuovo sindaco a Pavia (o confermare quello che già c'è) all'interno dell'ex Popolo della Libertà si posizionano le truppe e si consumano vendette o avvertimenti. In questa luce, riferiscono fonti attendibili, va letto il recente "incidente di percorso" del Nuovo centrodestra. Non tanto le dichiarazioni rilasciate dall'ex governatore, Roberto Formigoni, che l'Ncd pavese si è affrettato a smentire, ribadendo fiducia a Cattaneo, quanto la dichiarazione fatta nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'Ncd a Pavia. Era il 6 febbraio e, prima che lo ribadisse Formigoni, l'assessore regionale Mario Melazzini aveva dichiarato che Trivi era il candidato sindaco dell'Ncd. E Giovanni Alpeggiani, ex consigliere regionale socialista e "dominus" della valle Staffora, aveva aggiunto: «La dialettica politica potrà portare a delle convergenze, ma non c'è niente di scontato». Secondo interpretazioni provenienti dall'interno del centrodestra, la mossa dell'Ncd sarebbe stata un "segnale" a quella componente che sta lavorando per propiziare l'elezione di William Tura, ex assessore comunale di Voghera, al ruolo di coordinatore provinciale di Forza Italia. Tura è sempre stato molto vicino alla componente Pdl che fa capo al sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, e al suo ex assessore ai Lavori pubblici, Luigi Greco. Ma al tempo stesso, Tura è anche uno dei due assessori (l'altro è Vincenzo Giugliano) che furono "defenestrati" dal sindaco Carlo Barbieri. E siccome Barbieri è una creatura politica di Alpeggiani, si comprende come il ritorno di Tura in posizioni di responsabilità possa dare fastidio al politico del Brallo. Quindi la candidatura (poi ritirata) di Trivi sarebbe - secondo questa interpretazione - un segnale lanciato alla controparte nel centrodestra. Tra l'altro, il nome di Alpeggiani è entrato nelle cronache politiche pavesi anche in riferimento a un'altra operazione. L'esperto politico oltrepadano ha incontrato Niccolò Fraschini, fuoriuscito dalla galassia Pdl in forte polemica con la maggioranza pavese e pronto a lanciare, a sua volta, la propria candidatura con una lista di ispirazione liberale, appoggiata anche dai Radicali di Pavia. Lo stesso Fraschini, rispondendo ad alcune domande, ha confermato che Alpeggiani è un amico della sua famiglia. Quanto l'Oltrepo riuscirà a incidere sulle comunali del prossimo mese di maggio, lo si deve ancora verificare.