La prima volta in Italia del rocker svedese Lindgren
PAVIA Prosegue la rassegna di concerti all'ora dell'aperitivo del Bar Trapani: questa volta toccherà ad uno degli artisti di punta della scena "roots" svedese, il cantautore Richard Lindgren. Lindgren arriva per la prima volta in Italia da Malmö per presentare il suo nuovo album Driftwood-the 309 sessions. Ad accompagnarlo Simon Nyberg (banjo, mandolino, chitarra) e il musicista blues siciliano Marco Corrao (chitarra), che aprirà il concerto proponendo alcuni brani del suo repertorio. Partito dal sud della Svezia, Lindgren è il classico musicista "on the road" con all'attivo numerosi concerti condivisi con nomi del calibro di Ryan Adams, John Hiatt, Dr. John, e soprattutto Mary Gauthier. Da qualche anno il Nord Europa, e in particolare la Svezia, si sta rivelando una terra assai fertile per la musica roots (letteralmente radici, l'origine del rock che si confonde con il blues); parecchi sono i songwriters scandinavi che con grande credibilità si stanno confrontando con la scena internazionale, riscuotendo consensi in tutto il mondo e guadagnandosi in molti casi la stima di quotati colleghi americani. Proprio Mary Gauthier, che possiamo considerare la prima estimatrice di Lindgren, ha detto di lui: «Le sue canzoni mi toccano profondamente, il suo spirito è affine al mio. Il dolore, la nostalgia, la rabbia, la continua ricerca di qualcosa di migliore, tutte queste emozioni sono espresse benissimo nelle sue canzoni. Lui con la musica ci regala tutto se stesso ed è il più grande regalo che un artista possa fare». Driftwood-the 309 sessions è l'ottavo album di Richard Lindgren, a diciott'anni dall'esordio. Driftwood è il risultato di un curioso premio assegnato a Lindgren dalla città di Onebro in Svezia che gli ha regalato la possibilità di alloggiare per due settimane in un hotel con studio di registrazione proprio per produrre il nuovo album; le canzoni sono influenzate, oltre che da Dylan, anche da grandi del blues come Lightin' Hopkins e sono sempre dense di senso dell'umorismo pur trattando temi profondi come l'alienazione e la ricerca della felicità. «Sono nato con un'anima antica», si racconta Richard Lindgren, «da ragazzo mentre i miei amici ascoltavano l'heavy metal, io ero attratto da Bob Dylan e Johnny Cash. Se dovessi dire di cosa parlano le mie canzoni, direi che sono una riflessione sulle variazioni dei desideri dell'uomo. Ho suonato in svariati Paesi, ma mai in Italia e non vedo l'ora di farlo, sto preparando un bello spettacolo apposta per voi». L'appuntamento è per oggi alle 18, in via Montemaino 62, ingresso libero, info 0382.475106. (p. peg.)