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CASTEGGIO Il mio omaggio a Guarnaschelli nNon mi è stato possibile intervenire ai funerali di Renzo Guarnaschelli. Avrei voluto dargli l'ultimo saluto e partecipare, proprio nella sua Casteggio, al cordoglio sincero di quanti - numerosissimi - lo hanno conosciuto e stimato. Renzo è stato un cittadino e un professionista esemplare, generoso, sempre disponibile al dovere del servizio pubblico che egli sentiva con forza. Mi vengono alla mente iniziative e battaglie politiche condotte insieme. Per lui l'impegno politico era una cosa seria, per persone serie. Così - e mi rivolgo in particolare alla figlia Federica - lo ricordo, con l'amicizia di sempre. Virginio Rognoni PAVIA L'Asm e i rapporti con l'ex assessore nAl CdA di Asm Pavia Spa, visto l'articolo intitolato "Niutta, niente verbali dai vertici di ASM" pubblicato in data 13 febbraio 2014 a pag. 15, preme evidenziare che i rapporti istituzionali con l'avv. Cristina Niutta, nel periodo in cui aveva delega dei rapporti con le partecipate, sono sempre stati cordiali e costruttivi. In relazione alla richiesta dei verbali del Cda di Asm, la stessa Cristina Niutta chiarisce che non si trattava di atto dovuto ma piuttosto di "cortesia istituzionale". In proposito, Asm aveva subito aderito a questa richiesta individuando un apposito percorso. Infatti, in data 10 novembre 2010, il presidente Giampaolo Chirichelli scriveva nel merito a Cristina Niutta: «(…) per assolvere a richieste di trasparenza si propone di adottare la seguente procedura: 1. appuntamento con il sottoscritto (presidente); 2. presa visione da parte dei richiedenti della documentazione presso il mio ufficio (presidenza) al solo fine della consultazione (...)». Delegati al procedimento sono anche il Direttore generale e il Dirigente affari legali. Tale procedura è stata più volte utilizzata anche in tempi recenti da diversi consiglieri comunali. Relativamente alle lamentate difficoltà incontrate nel dicembre 2010 per convocare "l'assemblea di coordinamento e di controllo intercomunale" andata deserta, si chiarisce che detta assemblea è composta dai sindaci o delegati dei comuni soci stipulanti. Pertanto, non si può imputare ad Asm Pavia, che partecipa senza prendere parte alle votazioni, il mancato raggiungimento del numero legale. Il Cda di Asm Pavia Spa voghera L'Acol e le polemiche sul mercatino in piazza nHo letto quanto ha scritto qualche giorno fa Graziano Tagliavini nella sua qualità di Presidente dell'Acol, lamentando che la sua organizzazione non sia coinvolta nell'allestimento delle iniziative del Commercio da parte di questo Assessorato, e devo rilevare innanzitutto che Tagliavini ignora o non è al corrente che a Voghera il Distretto del Commercio ha iniziato a funzionare presentando e prevedendo progetti, e il fatto che la sua associazione non sia rappresentata in tale organismo sicuramente la emargina: noi non possiamo cambiare i soci del Distretto. Per il resto devo ricordare a Tagliavini che le sue proposte di attività nel settore Commercio sono sempre state accettate e fatte proprie da questo Assessorato, e sul punto devo ricordargli che gli uffici attendono ancora le date e i temi di quattro manifestazioni preannunciate da Acol e ancora non precisate nonostante i solleciti. Mi meraviglio poi che Tagliavini riproponga la solita polemica del "Mercato del Forte", in quanto è pienamente a conoscenza che questa iniziativa era prima ospitata da qualche comune della zona e i vogheresi visitavano comunque questo mercato. Abbiamo ritenuto che fosse opportuno farlo a Voghera per attirare gente in città, che potrà curiosare nel mercato, ma anche presso i negozi cittadini. La polemica circa la sua ufficialità non ci riguarda perché ad oggi l'organizzazione che è stata invitata era stata segnalata dal Comune di Forte dei Marmi come quella più qualificata, se adesso ha cambiato idea vedremo cosa deciderà il responsabile della concorrenza. avv. Giovanni Di Valentino assessore al Commercio, Voghera I NOSTRI FIGLI Gli adolescenti e i pericoli del web nFrancesco Provinciali nella sua lettera pubblicata venerdì 14 ha posto in luce un fenomeno allarmante, sempre più diffuso, ma sottovalutato dagli adulti: un numero crescente di adolescenti usano il computer come e meglio di loro, navigano in rete e chattano con chiunque senza avere la certezza dell'identità dell'interlocutore. Lo fanno per curiosità, per provare emozioni forti, per noia e solitudine. I genitori, in molti casi, non si rendono conto di ciò che sta accadendo, convinti che i loro figli cerchino semplicemente, tramite internet, di approfondire materie di studio e dialogare con i loro amici. Come docente di Diritto cerco di fare la mia parte, ma non è facile far capire a giovani di 14 e 15 anni qual è la linea di confine tra il loro diritto di libertà, il diritto alla segretezza di ogni forma di comunicazione e il diritto-dovere dei genitori di controllare (pur rispettandola) la vita dei propri figli, per prevenire ed evitare così l'irreparabile. La loro reazione è sempre un coro di indignate proteste, non ammettendo l'intrusione nella loro privacy. Alcuni genitori, pur apprezzando i nostri interventi, li ritengono come un'invasione di campo nell'azione educativa considerata di loro stretta competenza. Sarebbe auspicabile, invece, che la famiglie e la scuola, ognuno secondo il proprio ruolo, si assumessero il compito di educarli a un uso corretto e consapevole del web, mettendoli in guardia dai pericoli in cui possono incorrere, portando come esempi casi più o meno recenti di giovani che hanno distrutto le loro vite lasciando nella disperazione i genitori ignari di quello che stava accadendo. Fabiola Russo