Calcinacci nell'aula La materna è un caso
PARONA Polvere e calcinacci cadono nell'aula della scuola materna comunale "Bim Bum Bam" di via papa Giovanni XXIII. Diversi genitori sono intervenuti per riportare a casa i figli. Ora i gruppi di minoranza vanno all'attacco, mentre il sindaco Silvano Colli si difende: «A me risulta solamente un po' di odore in seguito ad alcuni lavori di manutenzione. Credo che qualcuno voglia sfruttare quanto successo per scopi elettorali». Secondo alcune testimonianze, la polvere e l'intonaco staccatosi dai muri hanno invaso i locali in cui si svolgono le attività didattiche. I bimbi, nel corso della mattinata, sono stati spostati nella sezione "Arcobaleno" della scuola materna, adiacente alla chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo. «Risultato: una grande confusione e difficoltà a svolgere le normali attività – commentano le forze di opposizione Parona Viva e Parona Giovane – Circa 50 bambini di due sezioni stipati negli spazi di una sola e i genitori avvisati di quanto stava accadendo solo a spostamento avvenuto. Molti hanno deciso di andarsi a riprendersi i figli». A detta dei capigruppo Luca Trovati e Donatella Marzetto, la situazione di disagio si sarebbe dovuta prevedere in anticipo. «I detriti trovati nei locali erano dovuti a lavori svolti nel fine settimana per l'unificazione delle due sezioni – dicono – Lascia molto perplessi la scelta di riunire due sezioni della scuola materna in una struttura di piccole dimensioni, con scarsissima disponibilità di spazi sia interni sia esterni. E non convince la motivazione di un risparmio economico sull'affitto dei locali parrocchiali, che appare comunque di poca rilevanza». Secondo il Comune, la sezione "Arcobaleno" dovrà essere spostata nei locali di via papa Giovanni XXIII entro il 31 marzo, quando scadrà l'affitto stipulato con la parrocchia. Le minoranze vanno all'attacco. «Inoltre, non era difficile prevedere che ci sarebbero stati problemi nello svolgere contemporaneamente lavori edili e attività didattiche nella stessa struttura – aggiungono – I locali, evidentemente, non sono stati ripuliti alla fine dei lavori, per cui il personale didattico ha avvisato il Comune». (u.d.a.)