«Ho comprato il cimitero per il bene del mio paese»

CANDIA Claudio Gili è il proprietario della parte di cimitero comunale costruita l'anno scorso. Il 59enne medico di base si è aggiudicato l'asta dopo 51 rilanci contro il sindaco Carlo Brocca e i fratelli Alessandro e Paola Grossi di Tromello. La base d'asta per l'acquisizione di 1.700 metri quadrati era stata fissata dal tribunale di Vigevano a 3.500 euro: alla fine, Gili ha puntato 13.500 euro. La gara si è svolta a Robbio, nello studio dell'avvocato Roberta Buselli, incaricata dal tribunale. La vicenda, decisamente insolita, è commentata dallo stesso medico di base. «Credo di essere l'unico privato in Italia a possedere parte di un camposanto, sia il terreno sia la quarantina di cappelle e la decina di loculi già costruiti – dice il medico – Visto che si trattava di un'asta pubblica, ho partecipato per curiosità: poi, quando ha visto che i Grossi rilanciavano e il sindaco Brocca si è fermato a 4mila euro, ho rilanciato io per tentare quanto meno di mantenere la proprietà del terreno in ambito candiese». A Robbio l'altro giorno sono arrivati il sindaco Brocca, gli assessori Stefano Tonetti e Giuseppe Castelli, e il tecnico comunale Giuseppe Morandotti. Poi c'erano Gili e i Grossi. Il terreno era stato messo all'asta dal tribunale dopo che il Comune aveva firmato un compromesso d'acquisto con una società immobiliare di Bologna, fallita nell'ultimo anno. I lavori di costruzione di loculi e cappelle erano stati avviati prima del perfezionamento della pratica di acquisto e, secondo il Comune, «anche a causa delle pressanti richieste di alcuni cittadini». Fatto sta che a Robbio si è svolta un'asta pubblica molto movimentata. Al quinto rilancio, al prezzo di 4mila euro, Brocca ha abbandonato. A quel punto, Gili è entrato in azione rilanciando a 4.100 euro. Il medico e i fratelli di Tromello sono andati avanti fino al 51esimo rilancio, quando l'avvocato ha assegnato il terreno a Gili per 13.500 euro. In paese lo stupore è altissimo: molti s'interrogano se dovranno chiedere il permesso a Gili per portare un fiore sulla tomba dei propri cari. Da parte sua, il medico commenta: «Non credo che i candiesi dovranno preoccuparsi di questo. Più che altro mi chiedo perché il Comune, il 18 settembre scorso, non ha partecipato alla prima asta bandita dal tribunale. Con 4.100 euro avrebbe potuto entrare in possesso dell'area senza problemi. Io l'ho acquistato sia perché è confinante con un terreno già mio sia per mantenere la proprietà in paese». La minoranza, per bocca del capogruppo Carmen Bortolas, anticipa: «Chiederemo una spiegazione ufficiale al sindaco in consiglio comunale. Questa vicenda da parte della giunta non fa onore al nostro paese». Il Comune ha annunciato che si rivolgerà a un legale. Umberto De Agostino